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Dunque, il Senato di Buenos Aires ha detto sì alla nazionalizzazione dei fondi pensione privati. La notizia che era nell'aria da alcune settimane ora è ufficiale: fondi per circa 26 miliardi di dollari entreranno a far parte di un unico sistema pensionistico.
Il provvedimento era già passato, e era stato approvato, dalle aule della Camera dei Deputati nel primi giorni di novembre. Il Senato argentino si è espresso con 46 voti a favore e 18 contrari. Non sono mancate le critiche da parte dell'opposizione che pensa che questa nazionalizzazione non sia altro che una confisca da parte del governo. al progetto tanto voluto dalla presidente Cristina Kirchner per porre un freno ai danni economici causati dalla crisi finanziaria mondiale e evitare una bancarotta senza precedenti. Anche la borsa della capitale Buenos Aires nella giornata di ieri, dopo l'annuncio della votazione al Senato, ha subito perdite pesanti chiudendo con un passivo pari al -6,58 percento. I dieci fondi pensione nazionalizzati appartengono a altrettanti istituti bancari.