19/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Manifestanti attaccano la polizia con asce e catene

Nel sud ovest della Cina, nella provincia di Gansu, migliaia di dimostranti che protestavano contro la demolizione delle loro case per far posto a nuovi edifici governativi, si sono scontrati con la polizia.

I dimostranti, che si sono visti requisita la propria abitazione, hanno attaccato le forze di polizia con catene e asce, e hanno lanciato pietre e fioriere divelte dalla strada. La polizia ha reagito con il lancio di lacrimogeni che hanno impregnato l'aria del circondario. Alcune persone sono rimaste ferite, fra queste donne e bambini intossicati dai gas, e numerosi veicoli sono stati danneggiati. Stando a quanto dichiarato dalle autorità locali, la situazione sarebbe ora sotto controllo, ma è stato necessario chiudere le strade e i collegamenti per la città.
Proteste di questo genere non sono usuali in Cina, ma sono aumentate negli ultimi anni contro le requisizioni dello stato. Nella provincia di Gansu i disordini sono incominciati ventiquattro ore dopo l'annuncio del progetto di costruzione dei nuovi edifici governativi nella città di Longnan.
Ma la provincia di Ganzu è stata anche una di quelle colpite dal terremoto del maggio scorso, che ha lasciato cinque milioni di persone senza case. Lo scontento contro la mancata ricostruzione e la gestione dell'emergenza da parte del partito comunista locale si è quindi saldata alla rivolta per la demolizione delle case.

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Cina
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