18/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel corso di un convegno sulla diffusione di internet, il consigliere del procuratore generale della repubblica islamica, Abdol Samad Khorrambadi, ha ammesso che in Iran oltre cinque milioni di siti vengono censurati. Nelle stesse ore a Teheran veniva arrestato il blogger Hossein Derakhshan.

Secondo quanto dichiarato da Khorrambadi al convegno, "la maggior parte dei siti filtrati diffondono materiale immorale e antisociale". Per questo si è reso necessario l'oscuramento di più di cinque milioni di siti.
Dal 2000 Teheran ha lanciato una campagna di forte censura su tutti i mezzi d'informazione, con la messa al bando di un centinaio di riviste e televisioni satellitari, considerate riformiste e pro-democratiche. La ricezione di canali satellitari sarebbe vietata fin dal 1990, ma di fatto i tetti delle case brulicano di parabole. Fra le televisioni che diffondono un'informazione alternativa ci sono alcune stazioni che trasmettono in lingua farsi da Los Angeles o da Washington.
Negli ultimi anni, però, le notizie viaggiano sopratttutto sulla rete, attraverso siti di dissidenti che hanno base all'estero. Per questo, il responsabile dell'apparato giudiziario ha giudicato internet molto più dannoso dei canali satellitari. "Oggi sono in molti a sprecare ore e ore davanti al computer - ha detto - e ciò avrà conseguenze dannose. Internet porta un danno alla società e noi dobbiamo mettere a punto dei piani per ridurre questo danno", soprattutto perchè il nemico se ne serve per attaccare la Repubblica "sul piano sociale, politico, morale ed economico".
Per queste ragioni è stato arrestato oggi a Teheran Hossein Derakhshan, un blogger di tretatre anni, accusato di essere una spia israeliana. Nella sua attività di scrittore per la rete, Hossein si era prefissato lo scopo di presentare gli israeliani agli iraniani e viceversa, in un'ottica di dialogo fra i due paesi. Recatosi in viaggio più volte nello stato ebraico, era stato intervistato dal Jerusalem Post in un paio di occasioni.

Categoria: Diritti, Politica, Media
Luogo: Iran
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