18/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Nicaragua, le elezioni di domenica 9 novembre avrebbero confermato la tendenza scaturtita dai sondaggi dei giorni scorsi regalando una schiacciante vittoria al Frente Sandinista

E' ancora una volta la violenza a determinare la situazione sociale in Nicaragua. A generarla le ultime elezioni municipali tenutesi lo scorso 9 novembre che hanno visto una netta vittoria del Frente Sandinista de Liberacion Nacional, il partito di governo.

La festa dei SandinistiMa l'opposizione non ci sta e parla apertamente di brogli elettorali. Accusa rigettata dalla maggioranza e confermata anche dai risultati (ancora non ufficiali) emanati dal Cse, il Consiglio Supremo Electoral che ha assegnato la vittoria ai sandinisti.
Oggetto del contendere, fra le altre cose, il municipio della capitale del Nicaragua, Managua, contesa fino all'ultimo dal candidato sandinista Alexis Arguello e quello del Partido Liberal Costitucionalista (Plc), Eduardo Montealegre. Secondo Montealegre i risultati del Cse sarebbero sbagliati e ne avrebbe dato dimostrazione esibendo copie dei verbali degli scrutini che, a suo avviso, dimostrerebbero la sua vittoria. La decisione di dimostrare pubblicamente i risultati e quella di non voler accettare una sconfitta certa, avrebbero scatenato l'ira dei sostenitori del Fsln che armati di pietre e bastoni hanno invaso le strade della città, cercando di non dare spazio al candidato dell'opposizione. Sono seguiti attimi di tensione e la polizia è stata costretta a intervenire stringendosi attorno a Montealegre per proteggerlo. Dopo diverso tempo il candidato sconfitto è riuscito a esibire le sue motivazioni. Ad attendere le sue dichiarazioni, però, c'erano poche persone.

Il candidato dell'opposizione per il comune di ManaguaStessa scena ore prima nella città di Leon dove i sandinisti hanno impedito l'arrivo del candidato liberale che ha anche denunciato l'attacco a colpi di arma da fuoco contro il convoglio d'auto che lo scortava verso la città. "Quello che succede è molto grave. La polizia è stata sostituita per le strade della gente inferocita, armata e con il volto coperto che sequestra auto e blocca il flusso delle persone". Secondo alcuni testimoni, ma non ci sarebbero conferme di nessun tipo, dai palazzi del potere della capitale si sarebbero viste auto civili con a bordo privati cittadini armati di pistole di grosso calibro. Ma la tensione, nonostante la vittoria ormai certa, è sempre molto alta. A Managua i sandinisti minacciosi e armati si sono radunati nei pressi del Centro de Computos Nacional del Cse, e chiedono a gran voce che siano ufficializzati quanto prima i risultati. La polizia, in assetto antisommossa vigila sulla situazione.

Le violenze nella capitaleErano 146 i municipi interessati dalla tornata elettorale. Secondo i date del Cse ben 101 sarebbero andati ai sandinisti, incluso il comune della capitale. L'alleanza che si era opposta al Fsln capeggiata da Montealegre e dal Plc, ha subito rifiutato di accettare il risultato delle urne motivandolo con presunte manipolazioni delle percentuali , brogli e molte altre anomalie. Ma ormai il dibattito è aperto e lo scontro potrebbe essere dietro l'angolo, come già successo domenica scorsa a Leon dove il bilancio degli incidenti è stato molto pesante: 10 feriti fra cui sette agenti di polizia.Come tra le righe conferma il segretario cittadino del Fsln, Edgardo Cuarezma. "I nostri sostenitori resteranno per la strada fino a quando non saranno nominati ufficialmente gli eletti e la coalizione sconfitta non riconosca la sua disfatta".

 

 

Alessandro Grandi

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