18/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il portavoce dei milizani ha chiesto la partenza delle truppe straniere come condizione per aprire un dialogo

Il mullah Omar, leader dei talebani in Afghanistan, avrebbe rifiutato una proposta del presidente afgano Hamid Karzai per intraprendere trattative di pace. Karzai avrebbe garantito la sicurezza ai miliziani islamici per porre fine al conflitto.

"Fin tanto che gli occupanti stranieri resteranno in Afghanistan, non siamo pronti per negoziati di pace, perchè il potere è nelle loro mani e le trattative non sarebbero fruttuose" è stata la risposta del portavoce Mullah Brother, rilasciata con un telefono satellitare da un luogo sconosciuto del Paese. "Inoltre - ha aggiunto - noi siamo perfettamente al sicuro in Afghanistan e non abbimo alcun bisogno dell'offerta di Karzai. Per questo - ha concluso - la guerra santa continuerà".
Zabiullah Mujahid, un altro portavoce dei talebani, ha confermato la posizione del gruppo, chiedendo il ritiro delle forze straniere prima di intraprendere colloqui di pace.
Il rifiuto da parte dei talebani era facilmente prevedibile e del resto, secondo gli analisti, non era questo il vero obiettivo di Karzai. L'anno prossimo si terranno le elezioni e il presidente, che mira ad essere riconfermato, intende presentarsi come il paladino del dialogo.
Anche a livello internazionale, il neoeletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha suggerito di intraprendere un dialogo con le fazioni più moderate, cercando di attuare anche in Afghanistan la strategia usata in Iraq.
Ma, al momento, questo tentativo di apertura non ha portato a una diminuzione della violenza. Ieri una bomba posizionata sulla strada e diretta contro una pattuglia di soldati afghani nella provincia meridionale di Kandhar ha ucciso quattro civili e ne ha feriti altri otto, mentre un attacco suicida nella stessa regione, ha provocato la morte di due poliziotti e un civile. Il giorno prima, un attacco suicida aveva ucciso due civili afghani e ferito due militari tedeschi nella provincia settentrionale di Baghlan. Nello stesso giorno due soldati statunitensi erano rimasti feriti in un attacco alla periferia della città di Herat.
In passato erano stati fatti altri tentativi di dialogo. A settmbre un gruppo di ufficiali governativi si era incontrato con una delegazione talebana in Arabia Saudita. Ma anche allora gli islamisti avevano chiesto il ritiro delle truppe straniere come condizione base per iniziare un dialogo.

Categoria: Elezioni, Guerra
Luogo: Afghanistan