18/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha stabilito un rapporto commissionato dal Congresso

Un rapporto sulla cosiddetta 'sindrome della Guerra del Golfo', commissionato dal Congresso statunitense nel 2002, ha concluso che la sindrome è una reale malattia che ha colpito oltre 175 mila reduci esposti a tossine chimiche durante il conflitto del 1991.

Iraq 1991Secondo il 'Research Advisory Committee on Gulf War Veterans', sono due le possibili cause della sindrome: un farmaco dato ai militari per proteggerli dal gas nervino, o l'esposizione a pesticidi usati abbondantemente durante la guerra. Altra possibile causa presa in considerazione e non escluse è l'esposizione ai fumi dei pozzi petroliferi in fiamme. I sintomi della sindrome variano dal mal di testa persistente, dolore cronico, difficoltà cognitive, fatica cronica, eruzioni cutanee, diarrea e problemi al sistema digestivo e respiratorio. Secondo il rapporto ben pochi dei militari colpiti hanno avuto miglioramenti nei 17 anni trascorsi dalla guerra.
Per le decine di migliaia di reduci affetti da questa sindrome si apre ora la possibilità di ottenere finalmente assistenza dal governo, che finora non aveva mai voluto riconoscere il carattere patologico dei loro gravi disturbi.