17/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo 15 anni la costa occidentale torna sotto controllo governativo

Nel finesettimana l'esercito dello Sri Lanka ha riconquistato l'intera costa nord-occidentale dell'isola, che da quindici anni era sotto il controllo della guerriglia indipendentista tamil (Ltte).

MappaInterrotti i rifornimenti dall'India. Sabato sera, dopo settimane di combattimenti, le forze governative sono entrare nella cittadina di Pooneryn e hanno messo in sicurezza la strada costiera A32, ristabilendo così i collegamenti via terra con la penisola settentrionale di Jaffna: dal 1995 bastione governativo isolato dal resto del Paese e raggiungibile da Colombo solo via aria o via mare. E mettendo al riparo la grande base militare di Jaffna (4 mila uomini) dai tiri dell'artiglieria tamil che per anni sparava da Pooneryn.
Come ha sottolineato il portavoce dell'esercito, brigadier Udaya Nanayakkara, perdendo l'accesso alla costa occidentale le Tigri tamil hanno perso non solo uno strategico punto d'attacco, ma un vitale canale di rifornimenti di armi, munizioni, carburante e viveri. Là infatti attraccavano, quasi ogni notte, le barche dei contrabbandieri che partivano dall'India.

Soldati governativiSi stringe la tenaglia attorno a Kilinochchi. La conquista di Pooneryn offre inoltre alle forze governative la possibilità di aprire nuovi fronti di attacco contro le ultime roccaforti dell'Ltte. L'esercito potrà ora infatti attaccare la 'capitale' dei ribelli, Kilinochchi, anche da ovest, oltre che da sud. Inoltre potrà colpire con l'artiglieria anche da sud le linee difensive tamil di Muhamalai, nella parte meridionale della penisola di Jaffna, finora attaccabili solo da nord. E proprio Muhamalai sembra ora il prossimo obiettivo del governo, che da sabato ha già lanciato due offensive terrestri su questo fronte - entrambe fallite con ingenti perdite. Se l'esercito riuscisse infatti a riprendere il controllo di tutta la penisola di Jaffna, fino all'Elephant Pass, la tenaglia su Kilinochchi sarebbe completa anche da nord e la sua conquista diventerebbe a portata di mano.

Gen. FonsekaLa guerra, e le bugie, del genrale Fonseka. Il comandante delle forze armate dello Sri Lanka, generale Sarath Fonseka, ha più volte dichiarato che vorrebbe 'finire il lavoro' prima di andare in pensione per non lasciare al suo successore l'onore e la gloria della vittoria finale sull'Ltte. Il suo mandato scadrebbe a dicembre, ma già si parla di una probabile reincarico per un altro anno: sufficiente, secondo i comandi dell'esercito, a sconfiggere definitivamente i ribelli tamil, ridotti ormai, secondo Fonseka, a 4 mila combattenti. La stessa previsione e la stessa cifra (4 mila) che il generale singalese aveva indicato un anno fa, alla fine del 2007. Peccato che da allora, secondo le cifre fornite dal suo stesso esercito, oltre 8 mila i ribelli tamil sarebbero stati uccisi.

Enrico Piovesana

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