14/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Questa sentenza dimostra che lo Stato democratico è morto a Genova nel luglio del 2001. E che non è più risorto.

Insegnava Cossiga, pluriministro degli Interni: andate, infiltrate le manifestazioni di piazza, fate in modo che i vostri infiltrati provochino scontri e disordini, reprimete gli scontri e i disordini con pestaggi furibondi. Massacrate gli studenti, e financo le maestrine. Così ci si confronta con chi osa mettere in discussione l'ordine costituito.

Insegna il tribunale di Genova: applicate alla lettera quello che Cossiga insegna, e state tranquilli, voi che pensate, studiate, pianificate e infine ordinate i massacri: andrete assolti. Tutt'al più saremo costretti a punire qualche vostro manovale.

Aggiunge il ministero dell'Interno (sia il ministro di destra o di sinistra): non solo non vi accadrà nulla. Ma i più saranno anche promossi.

Del resto, questo insegnavano anche agli aderenti della loggia massonica P2, di cui Cossiga era caro amico e il presidente del Consiglio Berlusconi caro fratello.

Questa sentenza dimostra una cosa e ne dice un'altra. Dimostra che lo Stato democratico è morto a Genova nel luglio del 2001. E che non è più risorto.

Dice che, oggi come allora chi va in piazza a chiedere che il mondo cambi, o a difendere i propri diritti, può essere impunemente massacrato se non ha sponde politiche. E di sponde politiche chi era in piazza a Genova e chi oggi difende i suoi diritti di studente o di lavoratore non ne ha. Perché in questo Paese non c'è più politica, né a destra né a sinistra, ma solo un comitato di gestione di affari e di malaffari.

Questa sentenza è indegna di un Paese civile, ma non solo. E' una provocazione. Perché ha ottenuto due risultati: fare infuriare, legittimamente, chi è stato massacrato e chi chiedeva giustizia e ha ribadito (perché per la verità la storia del nostro Paese di sentenze di questo tipo purtroppo è piena) che i "tutori dell'ordine" hanno le mani libere di fare ciò che vogliono. E anzi, sono incentivati ad usare strumenti degni del Cile di Pinochet.

P.S.
Mi scuso per le virgolette con le migliaia di tutori dell'ordine per bene. So che sono tanti, probabilmente sono la maggioranza di quelli che indossano una divisa, ma comprenderanno anche loro che oggi le virgolette non si possono evitare. Anche perché non si sente la loro voce, segno - anche questo - che lo stato di diritto è morto.

 

Maso Notarianni

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