08/02/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



In piazza per i diritti dei lavoratori, costantemente violati
scritto per noi da
Giorgio Trucchi
 
 
Maestri in sciopero
Quella che sta iniziando sarÓ una settimana molto intensa per il Nicaragua. Mentre i due principali partiti del paese, Fsln e Plc, continuano a trascinare un Dialogo Nazionale con il governo del presidente Bola˝os senza ottenere risultati, i settori sociali cominciano a far sentire la propria voce in modo sempre pi¨ forte. Lĺintenzione Ŕ di difendere i propri diritti ogni giorno sempre pi¨ calpestati.á

La lotta dei maestri. Come si temeva, il Ministero del lavoro ha fatto quadrato intorno alla posizione del governo e ha dichiarato illegale lo sciopero, che ormai dura da una settimana e ha bloccato l'inizio dell'anno scolastico. Una misura che porterÓ alla sospensione del salario dei maestri eádarÓ il via libera ai licenziamenti. Il Ministero dell'educazione, avendo approvato un misero aumento di 433 cordobas (26 dollari) sotto forma di buono ľ quindi impossibile da inserire nel conteggio delle tredicesima e delle pensioni ľ ha dichiarato che le ragioni dello sciopero sono venute meno. Eppure, si tratta di un provvedimento veramente irrisorio, dato che porterÓ il salario di un maestro delle elementari a 96 dollari e quello di un professore delle superiori a 107. Se consideriamo, infatti, che il minimo per sopravvivere Ŕ calcolato in 160 dollari e la media dei salari centroamericani Ŕ 330 dollari, i conti sono presto fatti. Gli insegnanti vorrebbero che questo aumento, sommato a quello concesso tre anni fa, venga inserito a tutti gli effetti nel salario minimo e che si dialoghi per la regolare applicazione del Piano Nazionale d'Educazione firmato nel 2000, in cui si prevede che per il 2005 il salario venga equiparato al valore del Paniere.
I sindacati dei maestri hanno immediatamente presentato ai tribunali un recurso de amparo per far sospendere la dichiarazione d'illegalitÓ dello sciopero ed evitare il blocco degli stipendi e i licenziamenti. Sono inoltre ricorsi alla Procura per i Diritti Umani presentando una denuncia contro il Ministero del lavoro e il Ministero dell'educazione. Oggi si svolgerÓ la prima delle tante marce che il sindacato ANDEN ha in programma in tutto il Paese e vari settori del mondo lavorativo hanno giÓ aderito per dare una dimostrazione di forza al governo.
In modo particolare il sindacato dei lavoratori della sanitÓ, FETSALUD, ha lanciato un appello affinchÚ i lavoratori dei vari ospedali del paese si alleino con le scuole per sostenere economicamente i maestri in sciopero.
á
Manifestazione contro il governoAnche i bananeros tornano in piazza. Li avevamo lasciati nel marzo del 2004 mentre salivano sugli autobus che li avrebbero riportati a casa dopo 52 giorni di protesta davanti alla Asamblea Nacional.
Era stato firmato un accordo con il governo, Acuerdo del Raiz˛n, farcito di promesse e di buone intenzioni, tanto che i bananeros avevano firmato ed erano tornati a casa. Ci avevano creduto, forse ingenuamente o molto pi¨ probabilmente perchÚ esausti dai due mesi di vita passati in mezzo alla polvere, che avevano accentuato le mille malattie di cui soffrono a causa dell'avvelenamento causato dal pesticida Nemag˛n. In quei giorni drammatici erano morte circa dieci persone, mentre ad oggi i morti per le conseguenze del Nemag˛n sono addirittura pi¨ di 850. Di quegli accordi poco Ŕ stato rispettato da parte del governo. E i bananeros hanno deciso di rimettersi in marcia. Questa volta cambiando strategia. Il prossimo 20 febbraio ripartiranno a piedi verso Managua e nuovamente marceranno per 140 chilometri prevedendo l'arrivo nella capitale i primi giorni di marzo.
Per la prima volta marceranno uniti tutti i settori de los afectados por el Nemag˛n, mettendo da parte le antiche differenze e facendo fronte comune.
Con loro scenderanno per le strade anche i lavoratori della canna da zucchero, che da anni stanno morendo per malattie renali causate dei prodotti chimici utilizzati nelle piantagioni e ai quali Ŕ sempre stata negata una pensione d'invaliditÓ. Anche il Movimiento Pro Vivienda, che da anni lotta per avere la terra su cui lavorare e sopravvivere, si unirÓ alla marcia.
 
 
 
Ancora una volta Ŕ sit-in. Si prevedono fra i dieci e gli undicimila partecipanti, che cammineranno fino a Managua per fermarsi nuovamente davanti alla Asamblea dove rimarranno fino a che non saranno accettate le loro richieste.
Secondo Victorino Espinales, della Asotraexdan, che ha svolto una minuziosa indagine, nÚ il governo, nÚ i deputati hanno mai preso in considerazioneágli Accordi del Raiz˛n,áche prevedono di destinare centomilioni di cordobas per l'aiuto sanitario alle migliaia di persone ammalate per iláNemag˛n.
Attualmente il Ministero della sanitÓ (MINSA) interviene solo garantendo una serie di visite ed esami e una piccola parte di medicine, cosa che Ŕ assolutamente insufficiente per coprire l'enorme bisogno esistente.
Non Ŕ stata nemmeno presa in considerazione la possibilitÓ della concessione di una pensione per tutte quelle persone a cui per anni sono stati trattenuti i contributi della previdenza sociale e che ora risultano come inesistenti, in quanto le multinazionali non li hanno mai versati veramente.

dimostrazione ammalati di Nemagon
La denuncia.
Per questo motivo hanno giÓ presentato una denuncia contro il Presidente della Repubblica, Enrique Bola˝os, contro la Commissione Interistituzionale che si era formata a seguito degli Accordi del Raiz˛n e contro i deputati della Asamblea Nacional. Lĺaccusa al governo Ŕ di aver violato una serie di articoli della Costituzione, di aver calpestato i loro diritti sia come cittadini che come ammalati, e di aver violato i vari Accordi firmati con il governo e con la Asamblea Nacional.
La denuncia Ŕ stata presentata alla Procura per la Difesa dei Diritti Umani del Nicaragua, alla Commissione Interamericana per i Diritti Umani, alla Procura della Repubblica e al Ministero Pubblico.
 
La legge in pericolo. A quanto spiegato da Espinales all'interno del dialogo tra i due principali partiti, Fsln e Plc, che ha giÓ portato ad una serie di riforme costituzionali e di approvazione di nuove leggi, esisterebbe un pacchetto di trentasei nuove leggi e riforme, tra le quali la famosa Legge 364, che difende i diritti degli ex bananeros a essere indennizzati dalle multinazionali nordamericane per i disastri causati dal Nemag˛n. Ancora una volta, quindi, la legge Ŕ in pericolo.
Categoria: Diritti
Luogo: Nicaragua