12/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Sono 14 milioni le minorenni che sono diventate madri

Un rapporto delle Nazioni Unite, diffuso oggi, stima in 51 milioni le adolescenti o bambine già sposate. Ogni anno, secondo l'Onu, 14 milioni di adolescenti diventano madri. I matrimoni precoci espongono bambine e ragazze a rischi di sfruttamenti, malattie e povertà. Lo sottolinea il rapporto 2008 sullo stato della popolazione nel mondo dell'Unfpa (Fondo dell'Onu per la popolazione) presentato oggi a Roma e curato nell'edizione italiana dall'Associazione donne per lo sviluppo.

 

Il rapporto, dal titolo ''Punti di convergenza: cultura, genere, diritti umani'', si concentra sui fattori culturali e su come essi incidano nella violazione dei diritti umani, compresi quelli di genere. Sollecita quindi azioni di 'politica culturale'. Fra le denunce del rapporto, la condizione delle giovanissime nei pvs è grave ed emblematica. Anche se i matrimoni precoci sono in calo, si stima che nei prossimi 10 anni, 100 milioni di ragazze si sposeranno prima di compiere 18 anni; sono 1/3 delle adolescenti nei paesi in via di sviluppo (esclusa la Cina). Le spose giovanissime spesso non hanno alcuna nozione relativa al sesso e ai rischi connessi alle infezioni come l'Hiv. In alcune regioni, come quella di Amhara (Etiopia), quasi la metà delle ragazze si sposa prima di aver compiuto 15 anni; nello stato indiano di Bihar sono il 40 percento in Bangladesh oltre un terzo, in Ciad il 29 percento. Chi si sposa giovanissima non ha alcun potere in casa, raramente è coinvolta nelle decisioni relative alla sessualità e alla riproduzione. Hanno alte percentuali di rischio nelle gravidanze e lesioni permanenti.

 

Categoria: Bambini, Diritti, Donne