12/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Studio di due ricercatori universitari scozzesi

Per diminuire l'abisso che separa i ceti ricchi da quelli poveri basta anche solo un piccolo giardino, uno spazio verde ben curato. Lo affermano degli scienziati di due università scozzesi, Richard Mithchell della Università di Glasgow e Frank Popham dell'ateneo di St. Andrews.

I due hanno anche presop in considerazione le ripercussioni della presenza di spazi verdi nelle città sulle malattie cardiache, perché aiutano a ridurre lo stress, a essere stimolati e invitano all'esercizio fisico.

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista scientifica The Lancet, e si basa sull'analisi di centinaia di migliaia di decessi (360mila per l'esattezza) prendendo a parametro il luogo e le condizioni ambientali e di verde presenti per ogni singolo caso.

Alla fine del documento, i ricercatori scozzesi scrivono una raccomandazione particolarmente interessante per gli abitanti delle metropoli soffocate: le città devono costruire più parchi per migliorare lo stato di salute degli abitanti.La notizia, riportata dalla BBC, si riferisce al territorio britannico, dove esistono delle pesanti differenze in termini di salute e diritto di cura, legate alla differenza di reddito.

Questo significa, riporta lo studio delle università scozzesi, che chi vive in aree depresse è logicamente più incline a soffrire maggiormente per problemi di salute. Ma,nonostante questo dato, gli scienziati hanno scoperto che anche chi vive in condizioni di estrema povertà, se è vicino a un parco o a un bosco, riduce queste differenze legate al censo.

 

Parole chiave: morti, verde, parco, unviersità
Categoria: Ambiente