stampa
invia
Dopo essere stato arrestato Chen Shui-bian ha dovuto rispondere alle domande del procuratore che lo accusa di aver riciclato dei soldi e di aver usato illegalmente un fondo speciale durante i suoi otto anni di mandato. Alla fine dell'interrogatorio, l'ex presidente, che ha respinto ogni accusa, è stato portato via in manette. Davanti ai giornalisti e ai fotografi che lo aspettavano fuori dal palazzo, ha alzato le braccia ammanettate e ha gridato "persecuzione politica". Chen, che è stato presidente di Taiwan dal 2000 al 2008 ed è uno strenuo difensore dell'indipendenza dell'isola, sostiene di essere vittima di un complotto ordito dal nuovo governo per rispondere ai desideri di Pechino. Ma le accuse di corruzione per lui e la sua famiglia si rincorrono sin dal 2006, quando suo genero è stato condannato a sette anni per insider trading in borsa. Inoltre l'ex presidente è accusato di essersi appropriato indebitamente di quasi 15 milioni di dollari taiwanesi dal governo (circa mezzo 500 mila dollari).