10/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Msf lancia l'allarme: un'epidemia di colera minaccia la popolazione. Intanto i ribelli di Nkunda aprono un nuovo fronte a Ngungu.

Medici Senza Frontiere (Msf) ha lanciato l'allarme: la minaccia del colera incombe su decine di migliaia di persone in fuga dai combattimenti che si stanno consumando nel parte orientale del paese.

Bambino affessto da coleraLe consizioni sanitarie sono pessime e nel solo campo di Kibati, nei pressi della capitale del Nord Kivu, Goma, sono già 45 i casi di colera accertati. "Il rischio maggiore - dice il medico di Msf Megan Hunter - è che il colera possa esplodere e assumere i caratteri dell'epidemia". Intanto, uomini della Missione Onu nella repubblica Democratica del Congo (Monuc) riferiscono che i combattimenti sono ripresi. Si tratta di un nuovo fronte di combattimento, nella zona di Ngungu, 60 chilometri a ovest di Goma.
Solo venerdì sette capi di stato africani, riuniti in un summit a Nairobi, avevano invitato le parti a un cessate-il-fuoco incondizionato. Si è discussa anche la possibilità di apportare modifiche alla Monuc, per dare ulteriori strumenti ai peacekeepers impegnati nella Missione Onu più "sostanziosa" sul pianeta: sono, infatti, 17mila i soldati impiegati nel paese centrafricano. Si stima che 250mila persone, finora, abbiano abbandonato le loro abitazioni per sfuggire alle violenze. Il generale Laurent Nkunda, a capo delle milizie ribelli, dice di combattere per proteggere la minoranza tutsi dalla minaccia di violenza della maggioranza hutu.

Categoria: Guerra, Profughi
Luogo: Rep. Dem. Congo