07/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ancora scontri intorno a Goma, vicino al campo profughi.

Sono ripresi questa mattina in Congo i combattimenti fra i ribelli del generale Nkunda e le forze filogoverantive intorno alla città di Goma.

Mappa dei luoghi dove si combatteIl portavoce della missione di Peacekeeping dell'Onu ha riferito di combattimenti con colpi di mortaio e di armi leggere. Gli scontri hanno scatenato il panico fra i rifugiati che aspettavano gli aiuti del Pam, il Programma Alimentare Mondiale. La ripresa dei combattimenti mentre a Nairobi era in corso il vertice straordinario dell'Unione Africana (Ua), è un chiaro messaggio del generale Laurent Nkunda che, escluso dall'incontro, chiede l'apertura di una trattativa diretta con il presidente congolese Joseph Kabila. Le speranze che questo meeting, presieduto dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, possa risolvere la contesa, sono molto scarse.
Questa mattina, un portavoce del presidente Kabila aveva accusato la missione di peacekeeping dell'Onu in Congo (Monuc), di non aver saputo difendere la popolazione dalle milizie ribelli. Composta da 17mila uomini, in questi giorni ne ha schierati solo poche centinaia nella zona intorno a Goma.
Intanto, mentre le organizzazioni umanitarie contano i morti, a decine, che giacciono nei villaggi dove si è combattuto in questi giorni, Save the Children denuncia il rapimento di numerosi bambini per impiegarli come soldati.

 

 

 

 

 

 

Parole chiave: Congo, profughi, Kivu, Nkunda, ribelli
Categoria: Guerra, Profughi
Luogo: Rep. Dem. Congo
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