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Come era ampiamente previsto, ma con una riduzione che alcuni analisti si aspettavano più decisa, la Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse dell'Eurozona al 3,25 percento, un calo di mezzo punto percentuale. Qualche ora prima, la Banca d'Inghilterra aveva tagliato i tassi di un punto e mezzo percentuale portandoli al 3 percento, il livello più basso dal \1955.
La decisione di ridurre i tassi è stata motivata dal Jean-Claude Trichet, il presidente della Bce, con il fatto che "le prospettive di stabilità dei prezzi siano migliorate ulteriormente" e che al contrario "le aspettative inflazionistiche continueranno a scendere". Lo scorso 8 ottobre la Bce aveva già ridotto i tassi di mezzo punto coordinata con la Federal Reserve americana, la Banca d'Inghilterra e altre tre grandi banche centrali. Trichet ha aggiunto che sono possibili altre riduzioni nei prossimi mesi, probabilmente già dal prossimo incontro della Bce a dicembre.
L'annuncio della Bce non ha però cambiato la situazione sui mercati azionari europei, in forte perdita oggi sulla scia del tonfo di Wall Street di ieri e delle perdite delle piazze asiatiche di oggi. Al momento la Borsa di Milano perde il 2,4 percento, comunque meno degli altri grandi mercati europei.
Alessandro Ursic