06/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Argentina, oggi la discussione della legge al Congresso. Probabile la sua approvazione

 

Migliaia di persone si sono riversate per le strade della capitale argentina Buenos Aires per protestare contro le misure economiche volute dall'esecutivo di Cristina Kirchner.

Sul tavolo degli imputati, in special modo, la legge che oggi con ogni probabilità verrà votata dal Congresso, quella che permette la nazionalizzazione dei fondi pensione privati.
Dunque, stando a quando si apprende da fonti provenienti dalla capitale argentina, i manifestanti si sarebbero diretti verso l'edificio che ospita il parlamento armati di pentole e cucchiai inscenando la classica cacerolada e mostrando striscioni e cartelli con scritte inequivocabili: "No al saccheggio dei pensionati". Il timore è che i fondi pensione vadano in un secondo momento a finanziare spese elettorali o servano per il pagamento di debiti.
Insomma, la strada che condurra alla nazionalizzazione dei fondi è ancora piena di imprevisti. Già dall'ottobre scorso, quando la Kirchner fece sapere dell'intenzione di adottare la misura di nazionalizzazione, su di lei si riversarono critiche molto dure tanto che fu costretta a modificare in parte la proposta di legge. Grazie ai cambiamenti, forse, la legge passerà.