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Almeno 40 civili afgani, tra cui 23 bambini e 10 donne, sono stai uccisi lunedì notte in un bombardamento aereo statunitense nel sud dell'Afghanistan. Lo ha denunciato oggi lo stesso presidente afgano Hamid Karzai, chiedendo al neoeletto presidente Usa Barack Obama di fermare questi massacri.
I bombardieri Usa hanno colpito una festa di matrimonio che era in corso nel villaggio di Wech Baghtu, distretto di Shah Wali Kot, provincia meridionale di Kandahar. Tra le vittime pare ci sia anche la sposa. Secondo alcune testimonianze locali, il bilancio dei morti sarebbe ancor più pesante. L'agenzia di stampa Afghan Islamic Press parla addirittura di 90 morti.
I caccia Usa hanno colpito la casa di Haji Roozi Khan, dove erano in corso i festeggiamenti, dopo che i guerriglieri talebani si erano nascosti nei pressi in seguito a uno scontro a fuoco con truppe Nato.
Un portavoce del comando militare Usa in Afghanistan ha ammesso "l'incidente": "Ci scusiamo ed esprimiamo le nostre condoglianze".
Le stragi di civili afgani causate dagli indiscriminati bombardamenti aerei Usa sono sempre più frequenti. "La prima richiesta che faccio al nuovo presidente degli Stati Uniti è di porre fini all'uccisione di civili innocenti", ha detto Karzai.
Parole chiave: afghanistan, guerra, bombardamenti