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Secondo l'agenzia di stampa dei dissidenti birmani in esilio, 'Mizzima News', nei giorni scorsi l'esercito della giunta militare del Myanmar, assieme a milizie filo-governative locali (Dkba), ha sferrato una violenta offensiva contro la guerriglia dell'Unione Nazionale Karen (Knu), conquistando un importante avamposto dei ribelli nell'est del Paese.
L'obiettivo dei militari era la base karen di Khalelawse, vicino al villaggio di Ohn Phyan, 80 chilometri a sud del grande campo profughi tailandese di Mae Sot.
La minoranza Karen, circa il 7 percento su una popolazione birmana, è in lotta contro le autorità governative dal 1949 e rivendica la formazione di uno Stato autonomo karen nell'ambito di una federazione birmana dei vari Stati nazionali espressione delle diverse etnie del Paese (Shan, Rakhine, Mon, Chin, Kachin, ecc.).
Nel gennaio 2004, la giunta militare birmana e il Knu avevano raggiunto una tregua, ma le truppe governative non hanno mai rispettato l'accordo, insediandosi invece sempre di più all'interno del territorio Karen. Dal 2006 l'esercito birmano ha ripreso a lanciare periodiche offensive contro i villaggi karen, obbligando circa 30 mila persone a lasciare le proprie abitazioni e riparare nelle zone circostanti o nei campi profughi situati subito oltre il confine tailandese.