31/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ma quando questo Paese tornerà normale?

Non solo daranno una trasmissione televisiva al maestro venerabile Licio Gelli, già capo della loggia massonica P2, coinvolta in innumerevoli episodi delittuosi, che spaziano dai reati comuni contro persone o patrimoni alle stragi politiche, alle trame golpiste, persino coinvolta nel rapimento e nell'omicidio dell'onorevole Aldo Moro.

Solo questo, in chi ha presente chi è quel delinquente di Licio Gelli, provoca un sentimento di indignazione e rabbia feroce, (e persino nausea, in chi scrive).

Ma il delinquente si occuperà proprio di ricostruire, sul suo programma e con ospiti illustri quanto lui, quella storia del '900 che ha contribuito a plasmare a colpi di illegalità e di trame assassine.

E' molto peggio che affidare a Donato Bilancia, un programma che spiega come conquistare il cuore delle fanciulle. O a Rosa Bazzi e consorte un programma sul buon vicinato. O a Annamaria Franzoni un programma sulla cura dei figli.

O perché no, a Pinochet gli diamo da condurre Chi l'ha visto, e a Menghele invece Dica 33.

Ma quando questo Paese tornerà normale?

 

 

P.S. Probabilmente mai, perché il 13 marzo 2006 (primo governo Berlusconi, tessera P2 numero 1816) sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato.
L'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:

'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.'
E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."
Con atti violenti, non attraverso altre forme, più sottili o solo meno cruente.

L'articolo 283 è quello che fece processare la P2 di Licio Gelli.

Maso Notarianni

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità