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Almeno nove persone, tra cui quattro poliziotti, sono rimasti uccisi oggi in un attentato suicida nella città di Mardan, nella Provincia della Frontiera Nordo-Occidentale (Nwfp).
Un kamikaze si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio di mezzi che usciva dalla caserma di polizia. Almeno 25 persone sono rimaste ferite.
L'attentato è stato subito condannato dal presidente Asif Ali Zardari e dal premier Yousuf Raza Gilani.
Mardan si trova a metà strada tra Peshawar e la Valle di Swat, uno dei fronti più caldi della guerra tra esercito pachistano e guerriglia talebana nelle Aree Tribali. Un conflitto che dal 2003 a oggi ha causato oltre 12 mila morti, circa 5 mila solo quest'anno. Gli sfollati sono quasi mezzo milione. Da agosto è in atto nell'area una violenta escalation di combattimenti e attentati, causata dalla massiccia offensiva militare pachistana ordinata dagli Stati Uniti. Il Pentagono vuole colpire le roccaforti jihadiste pachistane per mezzo delle forze armate di Islamabad ma anche direttamente - come dimostrano i sempre più frequenti raid missilistici Usa.