30/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Nessun candidato presidenziale, men che meno un democratico inondato del denaro proveniente dai "banksters", potrà sfidare un sistema militarizzato che lo controlla e lo ricompensa

Nel 1992 Mark Higson, il responsabile dell'Iraq nel Ministero degli Esteri, comparve nell'inchiesta Scott relativa allo scandalo delle armi vendute illegalmente a Saddam Hussein dove descrisse una "cultura del mentire" al cuore della politica estera Britannica. Gli chiesi quanto spesso ministri e dirigenti mentissero in Parlamento.
"E' strutturale," disse. "Le bozze delle lettere che ho scritto per vari ministri dicevano tutte che non era cambiato nulla e che l'embargo sulla vendita di armi all'Iraq rimaneva invariato."

"Era vero?" chiesi. "No, non era vero."

"E i suoi superiori sapevano che non era vero?"

"Si."

"E quindi quanto di vero è stato comunicato al pubblico?"

"Il pubblico ottenne quel minimo di verità che riuscimmo a strappare, tenuto conto che dicemmo bugie belle e buone."

Dal coinvolgimento Britannico con il genocidio operato dai Khmer Rossi in Cambogia, alla fornitura di aerei da guerra al dittatore Indonesiamo Suharto (essendo al corrente dei suoi bombardamenti sui civili nel Timor Est), al rifiuto di vaccini ed altri aiuti umanitari ai bambini in Iraq, la mia esperienza con il Ministero degli Esteri è che Higson aveva ed ha tuttora ragione.

Mentre scrivo questo pezzo, il popolo delle isole Chagos nell'Oceano Indiano senza più la loro terra sta aspettando la decisione dei giudici della Camera dei Lord sperando in una ripetizione delle quattro sentenze precedenti che hanno dichiarato "oltraggiosa", "illegale" e "ripugnante" la loro espulsione per fare spazio ad una base militare Usa. Per il fatto che debbano sopportare ancora un altro appello devono ringraziare il Ministero degli Esteri - il cui consulente legale, un certo Anthony Ivall Aust, nel 1968 scrisse un documento segreto intitolato "Mantenere la finzione". Questo documento raccomandò all'allora governo Laburista di sostenere la finzione che i Chagossiani fossero "solo una popolazione fluttuante". Oggi l'isola principale ormai spopolata, la Diego Garcia sulla quale sventola la bandiera Britannica, dà il suo servizio alla "guerra al terrore" come un centro americano di interrogatori e di tortura.

In questa prospettiva, la corsa presidenziale americana diviene surreale. La beatificazione del Presidente Barack Obama è già in corso; perché è lui che "sfida l'America ad alzarsi e chiamare 'i migliori angeli della nostra naura' ", come cita il Rolling Stone magazine, ricordando i richiami dei giornalisti del Guardian al "mistico" Blair. Come sempre è necessario effettuare il test di inversione di Orwell. Obama sostiene che le vaste ricchezze della sua campagna elettorale provengono da piccoli donatori individuali, eppure ha anche ricevuto fondi da alcuni dei più famosi saccheggiatori di Wall Street. Inoltre la "colomba" e il "candidato del cambiamento" ha più volte votato a favore dei finanziamenti alle guerre rapaci di George W. Bush, ed ora chiede più guerra in Afghanistan mentre minaccia di bombardare il Pakistan.

Considerando le democrazie popolari nell'America Latina un "vuoto" da essere riempito dagli Stati Uniti ha appoggiato il "diritto della Colombia di colpire i terroristi alla ricerca di porti sicuri oltre i suoi confini". Tradotto, questo significa il "diritto" del regime criminale in quella nazione di invadere i vicini, specialmente l'arrogante Venezuela, per conto di Washington. Il gruppo britannico di diritti umani "Giustizia per la Colombia" ha appena pubblicato uno studio riguardante il supporto anglo-americano del regime colombiano di Alvaro Uribe, responsabile di più del 90 percento di tutti i casi di tortura. I principali torturatori, le "forze di sicurezza", sono addestrati dagli americani e dagli inglesi. Il Ministero degli Esteri replica che "è in via di miglioramento l'operato dei militari relativamente ai diritti umani e la battaglia al traffico di droga". Lo studio non trova uno straccio di prova a supporto di ciò, mentre ufficiali Colombiani con curriculum barbari, come quelli implicati nell'omicidio di un leader sindacale, sono benvenuti in Inghilterra a "tenere seminari".

Come in molte parti del mondo, il ruolo della Gran Bretagna è quello di subappaltatore di Washington. Il sanguinario "Piano Colombia" è stato progettato da Bill Clinton, l'ultimo presidente democratico ed ispiratore del nuovo partito laburista di Blair e Brown. L'amministrazione Clinton è stata violenta almeno quanto quella di Bush - vedere il rapporto dell'Unicef nel quale si riporta che 500.000 bambini Iracheni sono morti negli anni '90 a causa del blocco anglo-americano.

La lezione da imparare è che nessun candidato presidenziale, men che meno un democratico inondato del denaro proveniente dai "banksters" (gioco di parole intraducibile che mette insieme la parola banker e gangster n.d.r) Americani, come li chiamava Franklin Roosevelt, possa o voglia sfidare un sistema militarizzato che lo controlla e lo ricompensa. Il compito di Obama è quello di presentare una faccia benigna, persino progressiva che ravviverà le pretese americane democratiche, internamente e a livello internazionale, garantendo che nulla cambi di sostanziale.

Fra la gente Americana alla disperata ricerca di una vita sicura, la sua pelle colorata gli potrà essere di aiuto per riacquistare questa "verità" ingiustificata, anche se ha la stessa sfumatura di Colin Powell, che mentì alle Nazioni Unite per Bush ed ora appoggia Obama. Per quanto riguarda il resto di noi, non è ora di aprire gli occhi ed esercitare il nostro diritto di non essere ingannati ancora una volta?

 

John Pilger