30/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Per comprare quattro droni lo Stato spende 260 milioni di euro. Quanto basterebbe per pagare 25 mila euro all'anno di stipendio a oltre 10 mila ricercatori universitari

Scritto per noi da
Gianpaolo Concari

 

 

Un drone in mostra all'expo delle armi

Lo scorso cinque agosto il governo italiano ha annunciato che acquisterà quattro esemplari di droni spendendo 330 milioni di dollari, compresi ricambi, assistenza e corsi di
formazione. I droni, per inciso ma non troppo, sono dei velivoli senza pilota utilizzati per fare ricognizioni e bombardamenti su zone particolarmente ricche di attività contraerea.

L'economista da bar mi suggerisce di fare due conti facili facili.

330 milioni di dollari Usa sono circa 260 milioni di euro stando un po' abbondanti con il cambio dollaro/euro.

Con 260 milioni di euro se pago uno stipendio di cinquantamila euro per un anno ad un ricercatore... che dite... esagero? Forse cinquantamila sono troppi ché poi si montano la testa.

Però se gliene do venticinquemila all'anno, che sicuramente è di più di quanto prendono ora... ne accontento sicuramente 10.400.

10.400 ricercatori in un anno vuoi mica che riescano a "ricercare e scoprire" qualcosa e io, Stato, riesco a brevettare qualche invenzione in modo da fare un po' di soldi? Le invenzioni attirano investimenti, si

mettono in moto circoli virtuosi...

Però... anche se andasse non proprio bene... anche dar da mangiare dignitosamente a 10.400
persone per un anno, invece di comprare 4 aeromodelli da combattimento... Secondo me sarebbe già una bella scoperta.


Soprattutto perché le 10.400 persone costruiscono. E i 4 aeromodelli se ben equipaggiati, purtroppo, distruggono.