Una corte irachena ha condannato a morte un uomo colpevole di aver rapito, torturato
e ucciso due soldati statunitensi nell'estate del 2006. Si tratta della prima
sentenza del genere, da quando, nel 2003, l'esercito Usa ha invaso l'Iraq.

Ibrahim Karim Muhammed Salih Al-Qaraghuli, questo il nome del condannato, è stato
incastrato dalle impronte digitali ritrovate sul cruscotto della jeep usata per
trascinare i corpi dei marines Kristian Menchaca e Thomas Tucker. Altri due co-imputati
sono stati proscilti per mancanza di prove. I due marines furono rapiti il 16
giugno del 2006 mentre erano impegnati in un posto di blocco a Yusufiya, un villaggio
a sud di Baghdad. I loro corpi, uno dei quali decapitato, furono trascinati per
tutto il villaggio.
Il colonnello Rafael Lara, consigliere delle corte irachena, ha espresso soddisfazione
per come si sono svolte le varie fasi processuali, anche se contrariato dal prosciglimento
degli altri due. Nel corso del processo, ufficiali dell'esercito Usa avevano rilevato
tracce di Dna che avrebbero incastrato anche gli altri due co-imputati, ma la
corte, composta di tre giudici, non hanno accolto la prova perché hanno preferito
non coinvolgere esperti Usa.