28/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Una corte irachena ha condannato a morte un uomo colpevole di aver rapito, torturato e ucciso due soldati statunitensi nell'estate del 2006. Si tratta della prima sentenza del genere, da quando, nel 2003, l'esercito Usa ha invaso l'Iraq.

I soldati Usa uccisi dai ribelliIbrahim Karim Muhammed Salih Al-Qaraghuli, questo il nome del condannato, è stato incastrato dalle impronte digitali ritrovate sul cruscotto della jeep usata per trascinare i corpi dei marines Kristian Menchaca e Thomas Tucker. Altri due co-imputati sono stati proscilti per mancanza di prove. I due marines furono rapiti il 16 giugno del 2006 mentre erano impegnati in un posto di blocco a Yusufiya, un villaggio a sud di Baghdad. I loro corpi, uno dei quali decapitato, furono trascinati per tutto il villaggio.
Il colonnello Rafael Lara, consigliere delle corte irachena, ha espresso soddisfazione per come si sono svolte le varie fasi processuali, anche se contrariato dal prosciglimento degli altri due. Nel corso del processo, ufficiali dell'esercito Usa avevano rilevato tracce di Dna che avrebbero incastrato anche gli altri due co-imputati, ma la corte, composta di tre giudici, non hanno accolto la prova perché hanno preferito non coinvolgere esperti Usa.
Categoria: Guerra
Luogo: Iraq