27/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Oscar Tulio Lizcano, 63enne ex parlamentare colombiano del Partito Conservador, sequestrato dalle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) il 5 agosto 2000, è libero da ieri. Secondo le informazioni che giungono dalla zona sembra che Lizcano sia riuscito a liberarsi grazie anche all'appoggio di uno dei suoi carcerieri deciso a disertare.
 
Dopo tre giorni di cammino nella selva, nella zona del Chocò, Lizcano e il suo carceriere hanno incontrato una pattuglia dell'esercito colombiano che stava procedendo nella selva nell'ambito di un'operazione militare contro le Farc. Ma l'esercito di Bogotà nella liberazione di Lizcano non ha avuto nessun ruolo. “Ringrazio per prima cosa Isaza, il guerrigliero che ha avuto il coraggio di fuggire con me: un vecchio, un comandante che ha preso questa decisione. Ringrazio anche l'esercito che ha pressato i guerriglieri che mi tenevano sequestrato”.
In un primo momento le agenzie di tutto il mondo hanno battuto la notizia secondo cui Lizacano, il politico che da maggior tempo si trovava nelle mani dei guerriglieri, fosse stato liberato in seguito a un blitz dell'esercito, cosa smentita anche dal ministro della Difesa colombiano, Juan Manuel Santos.
Dopo i fatti ancora una volta il dibattito in Colombia si è aperto. L'ex presidente Ernesto Samper nello specifico ha chiesto alle Farc la liberazione di tutti i rapiti ma si stima che le persone ancora nelle mani del gruppo guerrigliero d'ispirazione marxista siano ancora più di 700.
Parole chiave: lizcano, farc, betancourt, colombia, uribe
Categoria: Guerra
Luogo: Colombia
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