Polizia sì, polizia no. E poi maestri e generali, traffico e droga. Nel paese più accogliente del mondo
Lunedì’ 20 ottobre 2008
Ma davvero?!
Presentato un emendamento che rende più difficile l’accesso alle strutture sanitarie
per gli immigrati clandestini.
Il parlamento vota l’istituzione di classi separate per i figli di immigrati.
La lega propone il permesso di soggiorno a punti
Istituito il reato di immigrazione clandestina (ma senza pene carcerarie).
L’esercito smantella i campi nomadi.
Il governo rende più difficili i ricongiungimenti familiari.
La maggioranza dice no al voto agli immigrati
"L'Italia è uno dei Paesi che integrano di più". Roberto Maroni, ministro dell’Interno.
Non dire no
“La nostra scuola non dà ai ragazzi tutto quello che dovrebbe. Qualche cambiamento
può piacere, qualcun altro no. Se ne discute, ma non bisogna dire soltanto no”
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che, dice il Quirinale, “non
misura le sue parole rispetto all’attualità” sembra, ma solo sembra, rivolgersi
con questa dichiarazione agli studenti che protestano contro i tagli nella scuola pubblica.
Giusto, ma inutile, soprattutto quel se ne discute. Già, ma con chi?
Martedì 21 ottobre 2008
Maestro Unico
La democrazia non si esporta con le armi. Il problema di portare la democrazia
altrove è un problema di lenta elaborazione e, in primo luogo, si deve dare l’esempio.
L’esempio è una cosa di cui la politica si è dimenticata. La politica, in generale,
non conosce più la categoria dell’esempio, è ridotta a frasi molto rapide e immediate.
L’esempio invece richiede tempi lunghi. Anche noi europei, abbiamo sempre pensato
ai paesi non democratici, dove ci sono autorità repressive, come a paesi che in
fondo erano democratici quando ci faceva comodo. Se un paese era buono con noi
era democratico. Stiamo comprendendo che l’errore di tutto il mondo occidentale
nei confronti di quei paesi sta proprio nell’averli usati e nel non aver pensato
che i mezzi molto ingenti che ha l’Occidente potevano essere usati in modo diverso,
non soltanto quando ci fa comodo, per propagare la volontà di una convivenza democratica.
Quando parli con intellettuali arabi loro ti dicono: ma voi cosa avete fatto per
aiutarci nella ricerca della democrazia? E sei costretto al silenzio.
Vittorio Foa intervistato da Aldo Varano, l’Unità 30 marzo 2003
Generale Unico
Scrive Repubblica che il governo si prepara a stanziare sei milioni di euro per
ricordare la fine, novant'anni fa, della prima guerra mondiale. Le celebrazioni
si svolgeranno il 4 novembre, data di emissione del Bollettino della Vittoria
il documento ufficiale del Comando Supremo dell'esercito italiano che annunciava
la disfatta nemica e la vittoria dell'Italia. Tralasciamo il fatto che il bollettino
fu firmato dal generale Armando Diaz, nome che evoca, a proposito di scuola, infelici
ricordi genovesi. Quel che interessa è che per la ricorrenza alcuni generali terranno
lezioni in 200 scuole italiane. E' un'idea della ministra Gelmini? Basta con
i maestri, a scuola mandiamo i generali. Rigorosamente uno per classe.
Mercoledì 22 ottobre 2008
Avviso ai naviganti
Raccontano che il Viminale (inteso come i vertici degli apparati dell’ordine
pubblico) non abbia gradito l’invito del presidente del consiglio a manganellare
gli occupanti di scuole e facoltà in lotta
Raccontano che lo stesso ministro dell’interno non sia tanto felice di passare
per quello che picchia i ragazzi del movimento.
Raccontano che un pezzo della maggioranza non abbia gradito la scelta del premier
di cedere alle pressioni della ministra Gelmini trasformando in decreto la sua
riforma e nemmeno la sparata di ieri.
Le piazze intanto continuano a essere percorse da cortei e occupate da lezioni
pubbliche all’aperto. Protestano studenti, prof, maestri, maestre e genitori.
Si prevede tempesta.
Traffico (di droga)
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, denuncia: “La vera emergenza per Milano
ora è la droga: è la prima città d'Italia per la diffusione di cocaina e la terza
in Europa. Servono emendamenti alle leggi in vigore”
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, subito propone: “Ritirare la patente
a chi e' condannato in maniera definitiva per droga”.
Ci han provato con targhe alterne, ecopass e domeniche a piedi, ma non ci sono
più dubbi: è questa la soluzione vera per il traffico a Milano. Niente macchina
per chi si droga e in corso Como e dintorni si liberano parcheggi.
Giovedì 23 ottobre 2008
Che stupido che sono
“Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I
titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà”. Ah ecco.
Scusa Silvio avevo interpretato male. Per fortuna che adesso ti sei spiegato.
Figurati che io avevo capito che tu non avresti permesso che venissero occupate
scuole e università e che avessi intenzione di dare indicazioni a Maroni su come
polizia e carabinieri dovevano impedire le occupazioni.. Invece tu nemmeno ci
avevi pensato a una cosa del genere. Meno male va.
Da che pulpito
Ha detto Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia in Campania
e Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze.:“Saviano rende un cattivo
servizio a tutti quei servitori dello stato che ogni giorno sono impegnati nell’antimafia,
a quelle persone per bene, anche ai politici che con la camorra non hanno niente
a che vedere”. Di fronte a queste parole avete due possibilità: o fate finta di
non sapere chi è Nicola Cosentino oppure andate a leggervi le puntate dell’inchiesta
che lo riguarda pubblicate dal settimanale l’Espresso e poi l’articolo da cui
è tratta la frase succitata. Al termine dell’istruttiva lettura decidete voi.
Venerdì 24 ottobre 2008
Li tratta male
La ministra Gelmini: “Convocherò tutte le associazioni degli studenti, degli insegnanti
e dei genitori per aprire una trattativa ad una sola condizione: che si tratti
sui fatti”.
Gli studenti: “Abbiamo consegnato al ministro la nostra lettera invitando a prendere
atto del processo di mobilitazione e a bloccare immediatamente i provvedimenti
su scuola e università. Lei ci ha detto che andrà avanti”.
Di che trattativa si tratta se non si tratta?
Ma che freddo fa
Milano -5, Parigi -3, Francoforte -5, Londra -6, Tokio -9, New York -3.
Non sono le temperature registrate oggi in alcune città del mondo, ma l'andamento
dei principali mercati borsistici mondiali. Ma tant'è, ormail le borse sono diventate
un po' come i cambiamenti climatici. Succedono cose strane, ma nessuno si sa spiegare
il perchè. O meglio. Ognuno ha la sua spiegazione. Noi si può solo stare attenti.
E coprirsi bene.