25/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Polizia sì, polizia no. E poi maestri e generali, traffico e droga. Nel paese più accogliente del mondo
Lunedì’ 20 ottobre 2008
Ma davvero?!
Presentato un emendamento che rende più difficile l’accesso alle strutture sanitarie per gli immigrati clandestini.
Il parlamento vota l’istituzione di classi separate per i figli di immigrati.
La lega propone il permesso di soggiorno a punti
Istituito il reato di immigrazione clandestina (ma senza pene carcerarie).
L’esercito smantella i campi nomadi.
Il governo rende più difficili i ricongiungimenti familiari.
La maggioranza dice no al voto agli immigrati
"L'Italia è uno dei Paesi che integrano di più". Roberto Maroni, ministro dell’Interno.

Non dire no

“La nostra scuola non dà ai ragazzi tutto quello che dovrebbe. Qualche cambiamento può piacere, qualcun altro no. Se ne discute, ma non bisogna dire soltanto no”
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che, dice il Quirinale, “non misura le sue parole rispetto all’attualità” sembra, ma solo sembra, rivolgersi con questa dichiarazione agli studenti che protestano  contro i tagli nella scuola pubblica.
Giusto, ma inutile, soprattutto quel se ne discute. Già, ma con chi?


Martedì 21 ottobre 2008
Maestro Unico
La democrazia non si esporta con le armi. Il problema di portare la democrazia altrove è un problema di lenta elaborazione e, in primo luogo, si deve dare l’esempio. L’esempio è una cosa di cui la politica si è dimenticata. La politica, in generale, non conosce più la categoria dell’esempio, è ridotta a frasi molto rapide e immediate. L’esempio invece richiede tempi lunghi. Anche noi europei, abbiamo sempre pensato ai paesi non democratici, dove ci sono autorità repressive, come a paesi che in fondo erano democratici quando ci faceva comodo. Se un paese era buono con noi era democratico. Stiamo comprendendo che l’errore di tutto il mondo occidentale nei confronti di quei paesi sta proprio nell’averli usati e nel non aver pensato che i mezzi molto ingenti che ha l’Occidente potevano essere usati in modo diverso, non soltanto quando ci fa comodo, per propagare la volontà di una convivenza democratica. Quando parli con intellettuali arabi loro ti dicono: ma voi cosa avete fatto per aiutarci nella ricerca della democrazia? E sei costretto al silenzio.
Vittorio Foa intervistato da  Aldo Varano, l’Unità 30 marzo 2003

Generale Unico
Scrive Repubblica che il governo si prepara a stanziare sei milioni di euro per ricordare la fine, novant'anni fa, della prima guerra mondiale. Le celebrazioni si svolgeranno il 4 novembre, data di emissione del Bollettino della Vittoria il documento ufficiale del Comando Supremo dell'esercito italiano che annunciava la disfatta nemica e la vittoria dell'Italia. Tralasciamo il fatto che il bollettino fu firmato dal generale Armando Diaz, nome che evoca, a proposito di scuola, infelici ricordi genovesi. Quel che interessa è che per la ricorrenza alcuni generali terranno lezioni in 200 scuole italiane. E' un'idea della ministra Gelmini? Basta con i maestri, a scuola mandiamo i generali. Rigorosamente uno per classe.


Mercoledì 22 ottobre 2008
Avviso ai naviganti

Raccontano che il Viminale (inteso come i vertici degli apparati dell’ordine pubblico) non abbia gradito l’invito del presidente del consiglio a manganellare gli occupanti di scuole e facoltà in lotta
Raccontano che lo stesso ministro dell’interno non sia tanto felice di passare per quello che picchia i ragazzi del movimento.
Raccontano che un pezzo della maggioranza non abbia gradito la scelta del premier di cedere alle pressioni della ministra Gelmini trasformando in decreto la sua riforma e nemmeno la sparata di ieri.
Le piazze intanto continuano a essere percorse da cortei e occupate da lezioni pubbliche all’aperto. Protestano studenti, prof, maestri, maestre e genitori.
Si prevede tempesta.

Traffico (di droga)
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, denuncia: “La vera emergenza per Milano ora è la droga: è la prima città d'Italia per la diffusione di cocaina e la terza in Europa. Servono emendamenti alle leggi in vigore”
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, subito propone: “Ritirare la patente a chi e' condannato in maniera definitiva per droga”.
Ci han provato con targhe alterne, ecopass e domeniche a piedi, ma non ci sono più dubbi: è questa la soluzione vera per il traffico a Milano. Niente macchina per chi si droga e in corso Como e dintorni si liberano parcheggi.


Giovedì 23 ottobre 2008
Che stupido che sono

“Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà”. Ah ecco. Scusa Silvio avevo interpretato male. Per fortuna che adesso ti sei spiegato. Figurati che io avevo capito che tu non avresti permesso che venissero occupate scuole e università e che avessi intenzione di dare indicazioni a Maroni su come polizia e carabinieri dovevano impedire le occupazioni.. Invece tu nemmeno ci avevi pensato a una cosa del genere. Meno male va.

Da che pulpito
Ha detto Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia in Campania e Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze.:“Saviano rende un cattivo servizio a tutti quei servitori dello stato che ogni giorno sono impegnati nell’antimafia, a quelle persone per bene, anche ai politici che con la camorra non hanno niente a che vedere”. Di fronte a queste parole avete due possibilità: o fate finta di non sapere chi è Nicola Cosentino oppure andate a leggervi le puntate dell’inchiesta che lo riguarda pubblicate dal settimanale l’Espresso e poi l’articolo da cui è tratta la frase succitata. Al termine dell’istruttiva lettura decidete voi.
 

Venerdì 24 ottobre 2008
Li tratta male

La ministra  Gelmini: “Convocherò tutte le associazioni degli studenti, degli insegnanti e dei genitori per aprire una trattativa ad una sola condizione: che si tratti sui fatti”.
Gli studenti: “Abbiamo consegnato al ministro la nostra lettera invitando a prendere atto del processo di mobilitazione e a bloccare immediatamente i provvedimenti su scuola e università. Lei ci ha detto che andrà avanti”.
Di che trattativa si tratta se non si tratta?

Ma che freddo fa
Milano -5, Parigi -3, Francoforte -5, Londra -6, Tokio -9, New York -3.
Non sono le temperature registrate oggi in alcune città del mondo, ma l'andamento dei principali mercati borsistici mondiali. Ma tant'è, ormail le borse sono diventate un po' come i cambiamenti climatici. Succedono cose strane, ma nessuno si sa spiegare il perchè. O meglio. Ognuno ha la sua spiegazione. Noi si può solo stare attenti. E coprirsi bene.
 

Marco Formigoni

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