24/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Liberi e belli: speriamo che rimangano così
Copio e incollo uno tra i tanti post che in Internet stanno diffondendo su centinaia di siti la protesta degli studenti, dei  professori, degli assistenti. Di tutti quelli che si occupano e si preoccupano della scuola del nostro paese. Fatta eccezione per Maria Stella (detta anche "Bocca di Berlusconi") Gelmini, la quale si preoccupa quasi solo di disfarla, la scuola pubblica.
 
La lezione no-stop al Dipartimento di Matematica “Ulisse Dini” dell’Universita’ di Firenze, viale Morgagni
aula 3, dal Lunedì 27 a martedì 28 Ottobre, 2008
Allego il programma delle lezioni e i docenti:

dal Lunedì 27 a martedì 28 Ottobre, 2008

Maria Stella Gelmini08.30 Ricci “Testa, croce o successioni”
09.30 Primicerio “Innovazione tecnologica: la risorsa matematica”
10.30 Pepino “La chimica nel piatto”
11.30 Giachetti “I fatti e le idee fondamentali che hanno dato origine alla meccanica quantistica”
12.30 Righini “Il sole, la relazione terra sole e il clima terrestre”
13.30 Paolini “Come imparare a risolvere il cubo di Rubik”
14.30 Trosti “La simmetria”
15.30 Livi “Aspetti elementari della complessità”
16.30 Landi “Reti neurali artificiali”
17.30 Casalbuoni “Radici quadrate e antimateria”
18.30 Ottaviani “Enriquez e Severi”
19.30 Baracca “Energia nucleare”
20.30 Maggesi “La meccanizzazione della matematica”
21.30 Casolo “La matematica in letteratura”
22.30 Borsi “Modelli matematici per fluidi in mezzi porosi: dalla suola delle scarpe alle falde inquinate”
23.30 Gentili “Che cos’e’ la congettura di Poincarè”
00.30 Rubei “Geometria tropicale”
01.30 Vannini “Chi ha paura di Darwin ovvero a cosa servono le zanzare”
02.30 Cupini “Temperamento:un enigma musicale da Pitagora a Bach”
03.30 Puglisi “In cerca dei numeri primi”
04.30 Cannicci “Il contributo della zoologia nelle investigazioni scientifiche”
05.30 Romito “Mentire con la statistica”
06.30 Bagnoli “La fisica sotto il naso”
07.30 Casetti “L’ultimo lavoro di Fermi e i fondamenti della meccanica statistica”

Non c'è editoriale o commento che valga la pena di fare. Questi ragazzi e questi insegnanti ci tengono alla loro intelligenza, alla loro cultura. E quello difendono.
 
Sembrano davvero diversi da come vorrebe fossero il Presidente del Consiglio e il suo ex amico di loggia massonica Francesco Cossiga. E non perché l'altro giorno abbiamo visto, in testa ad un corteo milanese, un ragazzo che con il megafono guidava gli slogan e sul megafono aveva un adesivo di PeaceReporter.
 
Sembrano diversi perché sembrano liberi, e per nulla facinorosi. Liberi dai condizionamenti. Anche di quella casta politica che, siamo certi, domani proverà a saltare sopra il carro della protesta. Speriamo che rimangano liberi. E che non cadano nelle trappole di chi per gestire il potere usa la cultura della guerra.
 
Una cosa, vorremmo dir loro, citando le parole di un grandissimo studente, Antonio Gramsci, che in troppi han dimenticato: "Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza".

Maso Notarianni

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità