Il New York Times si schiera. E lo fa dalla parte del senatore democratico Barack
Obama.

Secondo quanto scritto nell'editoriale comparso in anteprima nelle pagine web
del sito del famoso e prestigioso quotidiano si spiegano i motivi. “Siamo convinti
che Obama abbia il desiderio e l'abilità di costruire l'ampio consenso politico
essenziale per trovare le soluzioni ai problemi di questa nazione” si legge. Ma
la dose viene rincarata non appena si affronta il tema “futuro”. “Questa volta
il futuro della nazione è davvero in gioco”. Poi le critiche al governo di George
W. Bush che l'editoriale definisce fallimentare. “Il sistema finanziario americano
-riferisce l'editoriale quando affronta il tema economico- è stato vittima di
decenni di politiche de deregulation e di politiche sbagliate condotte dai Repubblicani”.
Uno sguardo, poi, vola oltreoceano nei paesi dove l'esercito Usa è impegnato
in guerre che difficilmente immagina come finiranno. “Il governo Bush ha sottovalutati
la necessaria guerra in Afghanistan mentre la guerra non necessaria e decisamente
costosa in Iraq deve essere chiusa in maniera rapida, responsabile e con il minor
costo possibile”.