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Una vasta operazione antidroga condotta dal Dipartimento Administrativo de Seguridad
de Colombia (Das) in diverse nazione del pianeta ha permesso alle forze di sicurezza
di Bogotà di catturare alcuni fra i più attivi e pericolosi narcotrafficanti legati
a gruppi islamici con base in Medio Oriente. Fra loro anche Roberto Herrera Garcia,
guatemalteco, considerato uno dei 40 uomini più ricercati al mondo per via dei
suoi legami con i cartelli della droga messicani.
Decine le persone arrestate in ogni angolo del globo: dal Medio Oriente al Sudamerica,
passando per Europa e Usa. A capo dell'organizzazione, che secondo gli inquirenti
andava a finanziare attività di Hezbollah in Libano, ci sarebbero tre persone.
Si tratta di Mahammud Harb detto “il Talebano”, Alì Mohammad Rahim, soprannominato
“Alì” e Zacaria Harbm il cui nomignolo è “Zac”. I tre secondo la procura coordinavano
l'invio di stupefacenti nei loro paesi d'origine per poi controllare anche il
riciclaggio del denaro provento della vendita della droga, oltre a essere legati
a gruppi paramilitari colombiani che li aiutavano a smerciare stupefacenti negli
Usa. Denaro che spesso, secondo gli investigatori, andava a rimpinguare le casse
di gruppi terroristici islamici.
L'inchiesta. Per il Das “l'organizzazione criminale avrebbe nel corso del tempo utilizzato
vie diverse per l'esportazione della droga e si sarebbe avvalsa della collaborazione
di affiliati in Venezuela, Panama, Guatemala, Medio Oriente e Europa. L'inchiesta,
iniziata due anni fa, è riuscita a condurre nelle carceri colombiane più di 100
persone, tutte dedite al traffico internazionale di stupefacenti finalizzato al
finanziamento di attività legate al terrorismo islamico. Accuse, comunque, tutte
da verificare. Alessandro Grandi