Simon Bolivar, questo il nome dato a un satellite dall'amministrazione di Caracas,
è pronto a prendere il volo verso lo spazio. La notizia è stata confermata dalla
ministra per la Scienza e la Tecnologia venezuelana, Nuris Orihuela. Costo dell'operazione
circa 260 milioni di dollari.

Simon Bolivar è un satellite molto particolare. Non tanto per quanto riguarda
la tecnologia di cui è fornito ma per lo scopo per cui è stato costruito e inviato
nello spazio: fornire “servizi di telecomunicazione alla popolazione tradizionalmente
esclusa da questo”.
Dunque, il primo giorno di novembre il satellite partirà alla volta della volta
celeste. E lo farà da una base spaziale collocata in territorio cinese, paese
con cui il Venezuela ha stretto un accordo circa tre anni fa.
Secondo la ministra che in questi giorni raggiungerà la Cina per controllare
le fasi finali prima del decollo, il progetto è “frutto della rivoluzione bolivariana”.
La Orihuela ha anche fatto sapere che la maggior parte della rete di telecomunicazioni
oggi presente in Venezuela interessa la zona centrale e quella settentrionale
del Paese dove vive l'80 percento della popolazione. Grazie al nuovo satellite
anche il rimanente 20 percento dei cittadini potrà avvalersi dei servizi di telecomunicazione
come internet, radio e tv.
Il Simon Bolivar una volta in orbita entrerà a far parte della squadra di oltre
3.000 satelliti che ruotano intorno alla terra ed è alimentato a pannelli solari.