
Gli abitanti delle isole Chagos non potranno tornare a casa. E' stato questo
il verdetto emesso oggi dalla Camera dei Lords, presso la quale si era appellato
il governo contro la sentenza emessa nel 2007. Le isole Chagos sono una colonia
britannica nell'Oceano Indiano. Quando nel 1960 Londra ha concesso l'uso delle
isole per una base militare statunitense, più di duemila persone hanno dovuto
lasciare l'arcipelago. Da allora gli abitanti hanno condotto una lunga battaglia
legale per veder riconosciuto il proprio diritto a tornare a casa.
Nel 2000 la Corte d'appello britannica aveva dato loro ragione, permettendogli
di tornare a vivere su 65 isole dell'arcipelago, ma non su quella di Diego Garcia,
che ospita la base militare. In quell'occasione gli Stati Uniti avevano protestato
per il fatto che il ritorno degli abitanti avrebbe potuto compromettere la sicurezza
della base.
Nel 2004, il governo ha usato la prerogativa reale per annullare la decisione.
Decisione che è stata nuovamente ribaltata nel 2006 dall'Alta Corte. Nella sentenza
emessa allora, i giudici scrivono. "Il fatto che un ministro possa esiliare un'intera
popolazione da un territorio britannico oltreoceano e sostenga di far ciò per
la pace, l'ordine e il buon governo del territorio, a noi suona come una cosa
ripugnante".
Ancora nel 2007 la Corte d'appello si era espressa favorevolmente nei confronti
degli abitanti delle Changos, ma al governo è stato concesso un nuovo appello
presso la Camera dei Lords. E oggi la camera dei Lords ha ribaltato ancora una
volta la situazione. " La sfortuna delle isole Chanos- ha dichiarato deluso l'avvocato
difensore degli isolani - è che sono state al centro degli interessi e della politica
estera degli ultimi 40 anni. Dalla base militare Diego Garcia partono i raid aerei
per l'Iraq e l'Afghanistan ed si sospetta che sia stata anche la base per detenzioni
illegali.