20/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Cuba, gli immigrati cubani scelgono di passare dal Messico per evitare i controlli della Guardia Costiera Usa
Al via l'accordo di cooperazione fra Messico e Cuba per fermare il transito di migranti dall'Havana a Città del Messico.

L'accordo che dovrebbe prendere forma oggi, servirà ai due stati per cooperare al meglio contro la clandestinità, prevenendo anche il traffico di essere umani.
Città del Messico e l'Havana si sono anche accordate per fare in modo che gli immigrati cubani illegali che utilizzano il Messico come tappa intermedia nel loro viaggio verso gli Stati Uniti, possano essere rimpatriati immediatamente senza attese e percorsi burocratici.
Dunque il Messico come tappa alternativa alle 90 miglia marittime che separano Cuba dalla Florida? Sembra proprio che nell'ultimo anno le cose siano andate soprattutto per questo verso. Forse alla base c'è la Legge denominata “Pies secos, pies mojados” secondo la quale un cittadino cubano che arriva via terra negli Usa può accedere a un programma che trasformi il suo status in uno status di cittadini immigrato legale. Al contrario se la Guardia Costiera Usa sorprendesse qualche cubano nelle acque che separano i due stati, dopo averlo bloccato lo ricondurrebbe immediatamente nell'isola.

Il problema “emigrazione illegale” è sempre stato visto con sospetto dalle autorità cubane. Ci sono stati nel corso degli anni misure per evitare che i famosi balzeros (cittadini cubani che a bordo di improvvisate quanto improbabili imbarcazioni cercavano di scappare da Cuba via mare affrontando un viaggio ricco di insidie che talvolta si rivela fatale) abbandonassero l'isola per gli Usa. E i dati parlano chiaro. Secondo un rapporto fornito dalle autorità messicane, infatti, Cuba è considerata il quarto Paese al mondo con più immigrati illegali. A rafforzare questi dati ci ha pensato anche il governo Usa secondo cui in poco meno di due anni, da ottobre 2006 a settembre 2008, sono stati quasi 12mila i cittadini provenienti dall'isola che hanno attraversato la frontiera fra Messico e Stati Uniti. Poco meno di 5 mila quelli che hanno scelto la più pericolosa via del mare.
Il dato fa emergere la nuova via dell'immigrazione: tre cubani su quattro che arrivano negli Usa lo fanno attraverso il Messico. La via dell'immigrazione clandestina è decisamente cambiata.

C'è anche chi sostiene, e sono molte le autorità che studiano il fenomeno immigrazione che dai paesi dell'America latina si riversa nei confini Usa, che le organizzazioni criminali abbiano voluto far cambiare le rotte dei migranti per poterci speculare e mantenere sotto controllo anche questo business. I tristemente famosi polleros, spietati trafficanti di persone messicani, infatti, potrebbero giocare un ruolo decisamente importante nella vicenda. E per dare uin freno a tutto questo, sia all'immigrazione illegale che al suo sfruttamento in Messico stanno studiano diverse misure. Misure che probabilmente saranno redatte grazie anche alla collaborazione con altri stati.
Nel frattempo, il cancelliere cubano ha invitato il presidente messicano, Felipe Calderon, all'Havana. Un gesto distensivo importante se si considera che le relazioni fra i due stati dal 2006 erano incrinate.

Alessandro Grandi

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