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L'accordo che dovrebbe prendere forma oggi, servirà ai due stati per cooperare
al meglio contro la clandestinità, prevenendo anche il traffico di essere umani.
Il problema “emigrazione illegale” è sempre stato visto con sospetto dalle autorità
cubane. Ci sono stati nel corso degli anni misure per evitare che i famosi balzeros
(cittadini cubani che a bordo di improvvisate quanto improbabili imbarcazioni
cercavano di scappare da Cuba via mare affrontando un viaggio ricco di insidie
che talvolta si rivela fatale) abbandonassero l'isola per gli Usa. E i dati parlano
chiaro. Secondo un rapporto fornito dalle autorità messicane, infatti, Cuba è
considerata il quarto Paese al mondo con più immigrati illegali. A rafforzare
questi dati ci ha pensato anche il governo Usa secondo cui in poco meno di due
anni, da ottobre 2006 a settembre 2008, sono stati quasi 12mila i cittadini provenienti
dall'isola che hanno attraversato la frontiera fra Messico e Stati Uniti. Poco
meno di 5 mila quelli che hanno scelto la più pericolosa via del mare.
C'è anche chi sostiene, e sono molte le autorità che studiano il fenomeno immigrazione
che dai paesi dell'America latina si riversa nei confini Usa, che le organizzazioni
criminali abbiano voluto far cambiare le rotte dei migranti per poterci speculare
e mantenere sotto controllo anche questo business. I tristemente famosi polleros, spietati trafficanti di persone messicani, infatti, potrebbero giocare un ruolo
decisamente importante nella vicenda. E per dare uin freno a tutto questo, sia
all'immigrazione illegale che al suo sfruttamento in Messico stanno studiano diverse
misure. Misure che probabilmente saranno redatte grazie anche alla collaborazione
con altri stati.Alessandro Grandi