20/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ancora nulla di fatto sul 'Patto di Sicurezza' preparato da Washington e Baghdad sull'assetto post mandato Onu. Il portavoce del governo Ali al-Dabbagh ha comunicato che la riunione del Consiglio Politico per la Sicurezza Nazionale, protrattasi fino a tardi nella notte, non ha portato a nessuna conclusione.
 
Moqtada al-SadrAlcuni leader sono ancora indecisi se approvare o rigettare l'accordo. Chi sembra non essere indeciso è invece il leader sciita radicale Moqtada al-Sadr, il quale sabato scorso ha portato in strada a Baghdad 50mila persone per dire un secco no al Patto di Sicurezza chiedendo un ritiro immediato delle truppe Usa dal territorio iracheno. Sono proprio gli sciiti, quelli che hanno gudagnato di più dalla 'rimozione' del nemico Saddam Hussein per mano americana, a presentare maggiori resistenze. Gli sforzi del premier Nouri al-Maliki diretti a una veloce approvazione dell'accordo sembrano essere stati vani. Solo i due partiti della rappresentanza curda hanno comunicato che approveranno il piano senza alcuna riserva. Il governo di Baghdad e quello di Washington hanno fatto sapere che il Patto non è modificabile, nè emendabile: il parlamento iracheno deve approvarlo o rigettarlo. L'Alleanza Iraq Unito ha espresso perlplessità su almeno sette punti. Le maggiori preoccupazioni si concentrano sulla immunità garantita ai soldati Usa e ai contractors che potrebbero essere processati dalle autorità giudiziarie irachene solo per reati commessi fuori dalle basi militari e solo se fuori servizio; e anche in questi casi, solo dopo il vaglio di una commissione mista composta da iracheni e statunitensi. Altra questione sorge inotorno alle date del ritiro Usa dall'Iraq: il mandato Onu scade a fine anno; l'accordo prevede che le truppe americane lascino Baghdad e le altre città dal giugno 2009, per poi uscire definitivamente dall'Iraq nel 2011. A meno che il governo iracheno non chieda a Washington di rimanere... 
 
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Iraq