Sei soldati italiani sono rimasti feriti a seguito di in un attentato avvenuto
questa mattina nei pressi dell’aeroporto di Herat, nell'Afghanistan occidentale,
dove è di stanza il contingente Isaf composto da italiani e spagnoli.

Un'autobomba è esplosa al passaggio di una colonna di mezzi che rientrava dallo
scalo aeroportuale. I sei feriti sono stati trasferiti all’ospedale italiano da
campo a Herat. Quattro di loro sono già stati dimessi. Almeno due gli automezzi
danneggiati, uno dei quali si è ribaltato sulla carreggiata. L’area è stata immediatamente
isolata dalle forze di sicurezza. I militari italiani coinvolti sono il tenente
colonnello Giovanni Battaglia, di Vittoria (Ragusa), effettivo al reparto Comando
e supporti tattici Aosta con sede a Messina; il capitano Giuseppe Cannazza, di
Galatina (Lecce), effettivo allo Stato maggiore dell'Esercito; il primo maresciallo
Fabio Sebastiani di Palermo, effettivo al Comfoter, con sede a Verona; il maresciallo
ordinario Alessandro d'Angelo, di Messina, effettivo al reparto Comando supporti
tattici Aosta con sede a Messina; il caporal maggiore scelto Giuseppe Laganà,
di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, effettivo al primo Reggimento
bersaglieri di Cosenza. I primi tre si trovavano in Afghanistan da 10 giorni mentre
gli altri due risultavano essere già da tempo nell'area. Il nome di un sesto militare
coinvolto e subito dimesso non è stato riferito proprio per l'entità particolarmente
lieve delle ferite riportate.
Quello contro gli italiani a Herat è stato il secondo attacco contro un contingente
Isaf nelle ultime ventiquatt’ore. Ieri sera a Kandahar, ex roccaforte dei talebani
nel sud del Paese, l’aeroporto è stato obiettivo di un lancio di razzi e due soldati
del contingente bulgaro sono rimasti feriti in modo non grave, stando a quanto
ha riferito il ministero della Difesa bulgaro. Dall’inizio dell'anno sono stati
84 gli attacchi suicidi in territorio afgano, contro i 119 dell’anno precedente:
la maggior parte delle vittime sono state civili, sebbene il bersaglio fossero
i militari stranieri.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non ha nascosto la preoccupazione:
l'attentato suicida avvenuto contro i militari italiani - ha detto La Russa -
dimostra che 'il livello dello scontro si è innalzato, se non da un punto di vista
quantitativo, dal punto di vista qualitativo, cioè della capacità organizzativa
da parte dei talebani di portare a termine tali attacchi.