17/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Sfollati tamil sotto le bombe e le piogge monsoniche

Sta diventando drammatica la situazione dei 222 mila civili tamil sfollati a causa dell'offensiva dell'esercito singalese nel nord dell'isola contro gli indipendentisti dell'Ltte (Tigri per la Liberazione della Patria Tamil).

Sfollati tamil (Foto IRIN)Bloccati gli aiuti umanitari. L'intensificarsi dei bombardamenti e la distruzione, da parte dell'aviazione governativa, di tutti i ponti stradali della regione compresa tra Kilinochchi e Mullaitivu stanno rendendo impossibile l'accesso all'area dei convogli umanitari dell'Onu e della Croce Rossa Internazionale. Giovedì, cinquanta camion del Programma alimentare Onu (Pam) sono stati costretti a fare marcia indietro verso Vavuniya a causa dei bombardamenti d'artiglieria lungo il tragitto.

Sfollati tamil e combattente LttePiogge, allagamenti e malattie. L'inizio della stagione delle piogge monsoniche ha colpito migliaia di sfollati che si erano accampati in aperta campagna, in tendopoli improvvisate sotto gli alberi. Imalda Sukumar, governatore tamil di Mullaitivu, ha denunciato nei giorni scorsi che "la metà dei 155 mila profughi concentrati nel distretto non hanno ripari adeguati".
Ma ancor più preoccupante è la crisi sanitaria causata dagli allagamenti: il sito TamilNet (legato agli indipendentisti) denuncia un'esplosione di casi di diarrea tra gli sfollati, soprattutto bambini, e la mancanza di medicine per le curarli.

Enrico Piovesana

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità