18/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Dai razzisti di carta a quelli in classe, presidenti nella storia e sottosegretari nel clan. Non titoli, ma buone azioni
Lunedì 13
Razzisti di carta
20 maggio 2008:  Una coppia di rom è stata arrestata dalla polizia per avere tentato di rapire una bambina di tre anni. Hanno cercato di strapparla alla mamma mentre era intenta a caricare in macchina i sacchetti della spesa. Pochi dubbi sui giornali e rom in galera.
11 ottobre 2008: il tribunale che i due rom li ha processati li assolve. Si son fatti oltre quattro mesi di prigione per niente. Ma soprattutto nessuno dei tanti giornali che all’epoca linciarono mediaticamente i due presunti colpevoli ha scritto una riga sulla loro assoluzione. Non è una novità. Ma anche questo è razzismo.
PS: giovedì 16 ne ha scritto il Giornale in prima pagina.

Martedì 14
Dubbi zero

Silvio Berlusconi è andato a Washington. E’ l’ultima visita che fa al suo amico Bush che tra qualche mese lascerà la Casa Bianca a Obama o McCain. Pacche e battute tra amici. Poi la sentenza del Presidente del consiglio: “La storia ti definirà un grande, grandissimo presidente, più di quanto in Europa sono disposti a riconoscere”.
Nemmeno in Iraq hanno molti dubbi.

Mercoledì 15
Le parole
I piccoli stranieri per iscriversi nelle scuole pubbliche italiane dovranno fare un esame di ammissione. Se non lo supereranno verranno inseriti in classi ad hoc perché possano imparare l’italiano e poi, superato un nuovo test, riammessi nelle classi normali.
Il parlamento di fatto ha creato classi separate per i figli dei migranti e gettato le basi per l’apartheid nella scuola dell’obbligo. Nelle classi normali quelli bravi, in quelle speciali gli stranieri e quelli che non stanno al passo con gli altri.
Per pudore le hanno chiamate “classi di inserimento”. Uno dei firmatari della legge parla di “una politica di discriminazione transitoria positiva”.
Ora, dopo aver ingoiato il rospo linguistico della “guerra umanitaria”, ci tocca mandar giù anche la “discriminazione positiva” e l’esclusione che diventa inserimento.
Procedendo per ossimori (figura retorica che consiste nell’accostare parole che esprimono sensi abitualmente contrapposti) ed eufemismi (figura retorica che consiste nel sostituire un’espressione volgare o troppo cruda con un’altra meno esplicita), quanto manca al “pestaggio salutare”?

PS: Rispondete inviando il vostro ossimoro.
    
giovedì 16 ottobre 2008
Da dove cominciamo?

Da oltre un mese, con rara cocciutaggine, due giornalisti dell’Espresso espongono i risultati della loro inchiesta sull’esponente del Pdl e sottosegretario all’economia, Nicola Cosentino. Cosentino è accusato da cinque pentiti di essere un politico “a disposizione” del clan dei casalesi.
Nel frattempo lo stesso clan progetta l’assassinio di Roberto Saviano e il capo del governo di cui Cosentino fa parte scrive a Repubblica: “Egregio direttore, vorrei rincuorare Roberto Saviano e dirgli di tenere duro, di non cedere alle minacce della camorra. Abbiamo ripulito Napoli e la Campania dai rifiuti; intendiamo agire con la stessa determinazione per liberare l'intero Mezzogiorno dalla camorra e dalla criminalità organizzata. Ai giovani talenti come Saviano dobbiamo tutti una civile gratitudine: ma il Governo gli deve qualcosa di più. Deve garantirgli il diritto a non avere paura, la tutela più completa della sua incolumità. E su questo prendiamo assoluto impegno.”
Magari si potrebbe cominciare mandando via Cosentino.

Venerdì 17 ottobre 2008
Bene rifugio

I crolli dei mercati azionari, la crisi delle banche, il prezzo del petrolio passato in meno di tre mesi da 147 a 70 dollari al barile (però la benzina alla pompa costa solo 10 centesimi in meno), la recessione e la perdita di valore di acquisto degli stipendi. Tutti cercano di capire come salvare i loro risparmi.
Emergency costruirà a Nyala, capitale del Sud Darfur, abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte in fuga dalla guerra, un Centro pediatrico e cardiologico che possa assistere i bambini che vivono in città o nei numerosi campi profughi che la circondano, ma anche fungere da centro di riferimento cardiologico per l'intera regione del Darfur.
Invia un SMS al 48587 e darai un contributo di un euro alla costruzione del Centro pediatrico.
Tu fai del bene, i profughi avranno un rifugio.

Marco Formigoni

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