15/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Mentre la Nato, per uscire dal pantano della guerra in Afghanistan, punta tutto sul rafforzamento delle forze di sicurezza locali, sempre più soldati dell'Esercito Nazionale Afhano e agenti della Polizia Nazionale passano, armi e bagagli, dalla parte dei talebani.

Reclute della polizia afganaSecondo un'inchiesta dell'emittente araba Al-Jazeera, questo fenomeno è in costante aumento. Nell'ultimo mese, solo nella provincia di Herat - sotto comando italiano - almeno settanta militari afgani si sono arruolati nella guerriglia, cui hanno portato in dote armi e soprattutto l'addestramento ricevuto dagli istruttori militari occidentali.
La ragione non sarebbero, come accadeva in passato per le diserzioni, le basse paghe e la pericolosità del mestiere, bensì una scelta ideologica.
Il comandante Sulieman Ameri e i suoi sedici uomini fino a tre settimane fa erano in polizia: ora sono talebani. "Non possiamo collaborare con gli infedeli che occupano il nostro Paese", dice Ameri ad Al-Jazeera. "Ho visto con i miei occhi cosa fannno alla nostra gente e come si comportano: l'alcolismo, la prostituzione. Ho capito che dobbiamo combatterli e cacciarli via".
"Io ho ricevuto 45 giorni di addestramento dagli americani", racconta un altro ex soldato ora nei talebani, "e ora userò la mia esperienza al servizio della jihad contro gli infedeli". 
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan