Storica firma del presidente al-Assad: Damasco avrà una sede diplomatica a Beirut
Il presidente siriano Bashar al-Assad
ha firmato oggi un documento, con il quale vengono aperte, per la
prima volta dagli Anni '40, relazioni diplomatiche tra Damasco e
Beirut. Il decreto n. 358/2008 è il sigillo tanto richiesto
dai politici anti-siriani in Libano che mette il riconoscimento della
sovranità libanese da parte della Siria definitivamente fuori
discussione.
Lo storico decreto. I quattro articoli del provvedimento
legislativo stabiliscono, brevemente, “l'apertura di rapporti
diplomatici tra la Repubblica Araba Siriana e la Repubblica Libanese”
e “la creazione di un'ambasciata nella capitale libanese”. Anche
se non è stata indicata una data precisa dalla quale sarà
operativa una missione diplomatica nel Paese dei Cedri, un
funzionario del ministero degli Esteri ha rivelato all'agenzia Afp
che entro fine anno tutto sarà pronto.
Le tappe dell'avvicinamento. Già a Parigi, in occasione del
vertice dell'Unione per il Mediterraneo del 12 luglio, Michel
Suleiman e Bashar al-Assad si mostrarono favorevoli a uno scambio di
ambasciatori e all'instaurazione di rapporti diplomatici tra il
Libano e la Siria. I due ne parlarono in presenza del capo di Stato
francese Nicolas Sarkozy e dell'emiro del Qatar Ahmad Ben Khalifa Al
Thani. Successivamente, ad agosto, nel corso di una visita lampo del
presidente Suleiman a Damasco, le due parti misero sul tavolo della
discussione la demarcazione certa e definitiva dei confini tra le due
nazioni e la questione dei prigionieri libanesi scomparsi in Siria.
Le origini della tensione. Damasco ha sempre avuto una forte
influenza su Beirut e, di fatto, non ha mai smesso di considerare il
paese costiero parte integrante della Grande Siria. Le ragioni vanno
individuate nella spartizione a tavolino dell'Impero Ottomano da
parte di Francia e Gran Bretagna nel 1917, quando il Bilad al Sham,
la grande provincia siriana, fu smembrata e il Libano fu ridisegnato
in maniera ben più estesa, rispetto a quanto non fosse in
precedenza la vecchia provincia montagnosa. Tanto la Siria quanto il
Libano divennero Mandato Francese. Dalla loro indipendenza, 1943 per
il Libano, 1946 per la Siria, non ci sono mai stati rapporti. Quando
nel 1975 scoppiò la guerra civile libanese Damasco si
preoccupò di inviare il suo esercito nel Paese dei Cedri per
prevenire pericolose derive radicali prima, filo-israeliane poi e
infine le forti influenze occidentali, nel corso del biennio
1982-1984. La presenza dell'esercito siriano in Libano si è
protratta per 29 anni, fino al 2005. Ma anche dopo il ritiro delle
forze militari, Damasco ha potuto sempre contare su una solida
presenza di sostenitori filo-siriani, primi fra tutti i membri di
Hezbollah.