Il premier iracheno Nouri al-Maliki, intervistato dal Time di Londra, ha affermato
che i 4100 soldati schierati nell'Iraq meridionale non sono più essenziali per
la gestione della sicurezza.

A suo avviso sarebbe necessario un numero ben inferiore, necessario per fornire
assistenza tecnica e addestramento per le truppe irachene. In un passaggio dell'intervista
al-Maliki ha espresso il suo disappunto per il comportamento dell'esercito britannico
durante la battaglia di Bassora della scorsa primavera: essendosi allontanato
dal campo di battaglia ha dato l'opportunità alle milizie dei ribelli di prendere
il controllo della città. Ciononostante, il premier ha ringraziato gli inglesi
per il supporto prestato. A suo avviso è giunto il momento di "voltare pagina"
e che piuttosto che interloquire con le forze combattenti inglesi è più utile
per il Paese, adesso, avviare accordi commerciali con Londra e aprire le porte
agli investitori.