
Il Paese è ancora una volta in una fase di stallo. Dopo le minacce di Morgan
Tsvangirai di uscire dal patto sulla divisione dei poteri con lo Zanu-Pf del presidente
Robert Mugabe, Thabo Mbeki, ex presidente del Sud Africa che aveva mediato nei
mesi scorsi per il raggiungimento di un accordo, è tornato ad Harare per provare
a risolvere l'ennesima lite tra Mugabe e il leader del partito di opposizione
Movement for Democratic Change (Mdc). Sabato è stata pubblicata la lista dei ministeri
attribuiti a ciascuna parte: allo Zanu-Pf andrebbero 14 dicasteri, inclusi quelli
chiave di di Difesa, Giustizia, Esterni e Interno. Tsvangirai ha accusato Mugabe
di non aver rispettato i patti: l'Mdc pretende almeno il ministero dell'Interno
se lo Zanu-Pf ha preso la Difesa. In questo modo Tsvangirai saprebbe di avere
il controllo sulla polizia altrimenti concentrato nelle mani di Mugabe che controlla
già l'esercito. Mbeki ha il compito di ripristinare il dialogo pensando a una
spartizione più equa, e aiutare un Paese che ha toccato un'inflazione pari a 231
milioni % a rimettersi in moto.