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Portillo era fuggito dal Guatemala nel 2004 poco tempo dopo il termine del suo
mandato presidenziale per rifugiarsi in Messico, dove ha risieduto per anni grazie
ad un visto di lavoro: era occupato come consulente finanziario per un'azienda
del settore delle costruzioni. Ora il suo dorato buen retiro sembra essere finito.
Pesanti le accuse che lo riguardano: corruzione, riciclaggio di denaro, furto.
Ed è proprio l'accusa di furto quella che potrebbe determinare per Portillo una
dura condanna. Pare infatti che durante il periodo in cui era presidente Portillo
fece trasferire una cifra pari a 15 milioni di dollari Usa dal conto del ministero
della Difesa a quello di alcuni suoi collaboratori.
Dura la lotta. Portillo però non ha mai dato la sua disponibilità alle autorità del Guatemala
e la querelle sulla sua estradizione è andata avanti a lungo nonostante dal 2006
la Cancelleria messicana avesse già deliberato la sua estradizione. Per un paio
d'anni la lotta dell'ex presidente contro la decisione della cancelleria messicana
ha avuto buoni risultati. Ora è tutto finito. Ma Portillo ha proclamato ancora
una volta la sua innocenza e si è detto fiducioso sul lavoro del tribunale guatemalteco.Alessandro Grandi