02/10/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo la bocciatura della legge da parte della Camera dei rappresentanti, ieri sera il Senato statunitense ha approvato a larga maggioranza l'Economic Stabilization Act, il piano di salvataggio del sistema finanziario messo a punto dal segretario al Tesoro Henry Paulson.

Nel pacchetto da 700 miliardi di dollari - un documento lievitato dalle tre pagine originali a 450 - sono stati inseriti ulteriori emendamenti a difesa della classe media, come l'innalzamento da 100mila a 250mila dollari dell'assicurazione federale sui depositi bancari, e 150 miliardi di sgravi fiscali per le piccole aziende. La bozza passerà domani all'esame della Camera, che lunedì - col voto contrario di due terzi dei repubblicani e di quattro democratici su dieci - aveva messo al tappeto il progetto ideato da Paulson per dare ossigeno alle banche di Wall Street, creando il panico sui mercati azionari.

"Ora anche la Camera deve votare a favore", ha detto il presidente George W. Bush, secondo cui le modifiche apportate al testo rendono digeribile il piano sia a repubblicani che democratici. Al Senato il testo è stato approvato con 74 foti a favore contro 25: tra i "sì" anche quelli dei candidati presidenziali Barack Obama e John McCain. Obama a un certo punto ha attraversato l'aula per stringere la mano al rivale McCain, ma il suo gesto è stato accolto con molta freddezza. McCain non ha fatto dichiarazioni di voto. Obama ha parlato per 13 minuti incitando ad approvare il piano 

Categoria: Politica, Economia
Luogo: Stati Uniti