L'esercito dello Sri Lanka sta stringendo il cerchio attorno a Kilinochchi, la
capitale del territorio ribelle controllato dalle Tigri tamil (Ltte) nella parte
settentrionale del Paese. Questa mattina il ministro della Difesa, Gotabhaya Rajapakse,
ha dichiarato che "ormai la riconquista del nord è solo questione di tempo".

I jet dell'aviazione governativa hanno bombardato questa mattina la periferia
della città, distruggendo una ventina di abitazioni e uccidendo almeno due civili.
Altre tredici persone, tra cui due bambini di due e quattro anni, sono rimasti
feriti.
Le truppe di terra dell'esercito, intanto, sono arrivate a soli quattro chilometri
dal centro abitato. I guerriglieri dell'Ltte stanno opponendo una forze resistenza,
ma la superiorità militare delle forze armate governativa sembra la meglio. Solo
ieri, secondo il governo, trenta ribelli sono morti in combattimento, mentre l'esercito
avrebbe perso solo tre uomini. Dall'inizio dell'anno, sempre secondo le autorità
militari di Colombo, sarebbero oltre settemila i guerriglieri uccisi e solo settecento
i caduti dell'esercito. Questi dati non sono controllabili, perché il governo
non ammette giornalisti nelle zone di conflitto.