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La nuova Carta. Tante le modifiche apportate al precedente testo costituzionale. Si passa dal
divieto assoluto di ospitare basi militari straniere in territorio ecuadoriano,
al controllo statale sul settore energetico, monetario e delle telecomunicazioni,
cosa che ha messo un po' di preoccupazione addosso agli investitori stranieri.
Tempi duri si potrebbero avvicinare anche per gli Usa che potrebbero veder vanificato
l'accordo del 1999 in cui si dava ospitalità ai loro militari in una base (Manta)
ufficialmente concessa per la lotta al traffico di stupefacenti.
Da Quito.Positiva o meno la nuova Costituzione apre un grande dibattito e non tutti sono entusiasti. “Più
che al socialismo del XXI secolo, mi sembra che si stia tornando al vecchio stalinismo.
Ancora non si è ben capito cosa sia questa nuova frontiera che si vuole raggiungere”
racconta l'esperto analista politico Francisco Rocha. “Forse oggi si stanno mettendo
da parte quelli che sono i veri problemi del Paese in favore di una discussione
sulla nuova Costituzione. Il 50 percento del tempo usato da Correa da gennaio
2007 è stato usato per parlare della nuova Costituzione. Adesso utilizzerà il
tempo per la probabile campagna elettorale e ce ne sarà sempre meno per affrontare
i veri problemi dell'Ecuador. Secondo me sono stati perduti tre anni in cui si
poteva lavorare meglio e di più”. Rocha ne fa una questione di democrazia. “Io
credo nella democrazia. Ogni totalitarismo è sbagliato. Certo, bisogna rispettare
il responso delle urne ma a dire la verità mi sembra che questa nuova Costituzione
dia molto più potere all'esecutivo e disarticoli l'opposizione. Nel frattempo
aspettiamo da questo 'socialismo del XXI secolo' una buona proposta per aggiustare
la nazione”. Conclude Rocha: “Adesso Correa deve iniziare il suo lavoro dettato
dalla Costituzione perchè fino adesso ha solo fatto una continua campagna elettorale”.Alessandro Grandi
Parole chiave: ecuador, correa, referendum, carta magna, costituzione