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C’erano quelli di MoveOn, quelli amatoriali, gli spiritosi e i catastrofici. Ma tutti i video anti-Bush
comparsi nell’ultimo anno sulle tv statunitensi e in Internet avevano una caratteristica
in comune: erano in inglese, e dimenticavano il fatto che sempre più cittadini
– ed elettori – degli Stati Uniti parlano come prima lingua lo spagnolo. A colmare
questa lacuna ci ha pensato il New Democrat Network
, una rete di attivisti fondata nel 1996 e che già dal nome non fa mistero delle
proprie simpatie politiche.
Lo spot – dal titolo “La vera storia di George Bush” – dura poco più di un minuto,
e viene trasmesso sulle tv degli Stati a più alta concentrazione di latinos, come la Florida, l’Arizona, il Colorado, il Nevada e il New Mexico. Come altri
brevi video contro George W. Bush, ripercorre la carriera del presidente soffermandosi
sugli aspetti già conosciuti: la facilitazioni ottenute nello studio grazie al
nome di famiglia, l’imboscamento nella Guardia Nazionale del Texas per evitare
di rischiare la vita in Vietnam, le amicizie compromettenti e l’escalation verso
la guerra all’Iraq. La novità è che lo fa sulle note di una canzoncina di musica
salsa, con un ritmo che – come scrive un blogger del sito Americablog.org – “ti
fa venir voglia di ballare anche se non capisci le parole”.
La comunità ispanica statunitense si allarga ogni anno di più: ha recentemente
superato i 40 milioni di individui, sorpassando così gli afro-americani e diventando
la più grande minoranza del Paese. La continua immigrazione porta negli Stati
Uniti 400mila nuovi latinos all’anno. Della crescente importanza di questo gruppo demografico si sono accor ti anche i due principali partiti, i repubblicani e i democratici, che ormai
producono spot elettorali sia in inglese che in spagnolo.
(Per vedere il video è necessario aver installato Flash Media Player)
Ecco il testo della canzone-spot:
Questa è la vera storia di George Bush!
Il suo nome gli ha dato privilegi
E zero responsabilità
Le porte dei college erano aperte
Senza nessun bisogno di studiare
Il suo nome lo ha chiaramente aiutato
A evitare di andare in Vietnam
E sebbene fosse un soldato semplice
Lo trattavano come un generale
E’ stato partner di quelli
Che aiutano a distruggere l’ambiente
Dice che non commette errori
Tutto è dovuto alla sfortuna
Anche se Saddam non aveva le armi
E in Iraq Al Qaida non c’era
Lui crede comunque che la guerra era giusta
E che lui sia il depositario della sola verità
Ascolta me
Stai attento al nome Bush
Se credi che l’Iraq sia un fallimento
Stai attento al nome Bush
Se tutto è andato male negli ultimi quattro anni
Stai attento al nome Bush
Se hai perso il lavoro, i risparmi e i tuoi sogni
Stai attento al nome Bush
Stai attento perché questa non è la fine
E unisciti al movimento democratico
Alessandro Ursic