Oggi il quotidiano britannico The Guardian sostiene che Israele aveva intenzione
di bombardare l'Iran nel corso del 2008, e che il piano non sarebbe stato realizzato
grazie all'intervento del presidente statunitense George W. Bush.

Secondo il Guardian, che cita anonime fonti diplomatiche di alto livello, il
progetto di attacco sarebbe stato sottoposto dal premier israeliano Ehud Olmert
a Bush nel corso di un loro incontro avvenuto lo scorso 14 maggio. La casa Bianca
avrebbe però negato il sostegno all'operazione, perchè non convinta delle reali
possibilità di successo nel distruggere le installazioni nucleari di Teheran,
ma anche per timore che un simile attacco potesse provocare ritorsioni contro
obiettivi statunitensi in tutto il mondo, in particolare in Iraq e Afghanistan.
L'esistenza di un piano di attacco israeliano contro le centrali iraniane era
stata già svelata nei mesi scorsi dal giornalista Usa Seimour Hersh, secondo il
quale le prove generali di quell'operazione si erano svolte sui cieli della Siria
nel settembre 2006 e nel mediterraneo all'inizio di quest'anno. Ad agosto, gli
Stati Uniti avevano rifiutato la vendita a Israele di bombe anti-bunker, per evitare
che potessero essere impiegate contro l'Iran. All'inizio di settembre, però, la
vendita di mille di quelle stesse bombe è stata sbloccata.