25/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



garzonDoveva pronunciarsi entro quindici giorni dalla sua richiesta di documenti sui desaparecidos della guerra civil. Ma il giudice Baltasar Garzon, invece che dire se si dichiara competente o meno sulle vittime del golpe franchista e conseguente spargimento di sangue, continua a prendere tempo. Adesso chiede di avere anche la lista dei franchisti uccisi, con un gesto che ha un evidente significato politico, dopo le grandi polemiche che hanno attraversato la Spagna, incapace di chiudere i conti con il passato.
Solo ieri il cardinale Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, affermava che “la legge della Memoria storica non gli pareva necessaria”, anche perché la generazione della Guerra civil (Varela è del 1936) non deve trasferire quei problemi alle nuove generazioni. Dichiarazioni grottesche del capo della chiesa spagnola che non ha collaborato alle ordinanze diffuse dal giudice Garzon proprio nelle parrocchie per avere nomi e registri degli anti-franchisti trucidati e sepolti in fosse comuni.
Ma c'è di più. Sua eminenza Varela avrebbe anche iniziato l'iter per migliaia di beatificazioni proprio fra i caduti del bando franchista

 
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Spagna