
Alla fine la Corea del Nord ha espulso gli ispettori dell'Agenzia Internazionale
dell'Energia Atomica (Aiea). La notizia è stata data da Melissa Fleming, portavoce
dell'Aiea,
in una riunone del consiglio dei 35 governatori Onu a Vienna. Dopo aver tolto
i sigilli ai reattori di Yongbyon, e aver oscurato le telecamere, Pyongyang prevede
di riattivare il reattore entro la prossima settimana. Gli Stati Uniti
si sono detti molto dispiaciuti per la decisione di escludere gli ispettori dell'Aiea
e hanno chiesto alla Corea di riconsiderare la propria posizione, per
evitare un ulteriore isolamento internazionale. Allo stesso tempo Washington ha
voluto mostrarsi aperta ad ulteriori trattative, senza però fare riferimento alla
richiesta coreana, di essere esclusa dalla lista degli "stati canaglia". Dopo
gli accordi firmati nel giugno del 2007 la Corea del Nord si era impegnata
a smantellare i propri impianti nucleari in cambio di un milione di tonnellate
di petrolio e dell'esclusione dalla lista dei paesi che supportano il terrorismo.
Clausola non rispettata dagli Stati Uniti.
Nel reattore di Yongbyon viene prodotto il plutonio necessario per la fabbricazione
di testate atomiche. Secondo gli esperti, comunque, ci vorrà almeno un anno prima
che il reattore torni a pieno ritmo e ricominci a produrre plutonio.