
Il più anziano prigioniero politico della Birmania, il giornalista di 78 anni,
Win Tin, è stato liberato dopo 19 anni di prigionia. Tin era stato arrestato nel
luglio del 1989 per aver ospitato una ragazza accusata di aver praticato un aborto
clandestino, e gli sono state inflitte altre pene in prigione per agitazione e
diffusione di propaganda anti governativa. Il giornalista, figura di spicco del
principale partito di opposizione la Lega nazionale per la democrazia, ha rifiutato
di prendere i suoi effetti personali e i vestiti civili e ha detto di voler continuare
la protesta.
Win fa parte dei 9mila detenuti che sono stati liberati oggi dalla giunta birmana
i come 'segno di amore e buona volontà', in vista delle prossime elezioni per il 2010. 'Secondo
la legge, avrei dovuto essere gia' rilasciato tre o quattro anni fa'', ha detto
il giornalista, vestito ancora con l'uniforme carceraria, che per le sue idee
si pensa sia stato rinchiuso in una gabbia per cani senza cibo. ''Non accetto
questa costituzione -ha dichiarato in riferimento alla carta costituzionale approvata
tra aspre critiche nel maggio scorso -Percio' devo continuare con la politica,
che permetterà di porre fine al potere militare", ha concluso lo scrittore.
Secondo l'associazione Amnesty International nelle prigioni del Myanmar restano
detenuti pià di due mila prigionieri politici.