23/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



''Le informazioni che provengono dall'Egitto segnalano che la situazione è immutata per quanto riguarda la sorte del gruppo di diciannove persone catturate venerdì scorso. Le affermazioni sulla loro liberazione, attribuite al ministro degli Esteri egiziano, Ahmed Abul Gheit, non sono state precise''.

Questo il testo di un comunicato del portavoce Hossan Zaki del ministero degli Esteri, citato dall'agenzia nazionale di stampa Mena. Dopo una fuga incontrollata di notizie che è andata avanti per tutto il giorno, il governo egiziano smentisce dunque la televisione satellitare araba al-Jazeera, seconda la quale i turisti rapiti in Egitto (tra loro anche cinque italiani) erano stati liberati.
Il gruppo di turisti (cinque cittadini italiani, cinque tedeschi, una cittadina romena residente in Germania e otto egiziani) è stato rapito venerdì scorso nella zona desertica di Karkur Talh, al confine con il Sudan. Secondo al-Jazeera, i turisti si sarebbero spinti fino al lato sudanese del Gilf el Kebir, altopiano alla frontiera fra Egitto, Libia e Sudan, e sarebbero stati bloccati dai rapitori in territorio sudanese, derubati dei loro averi e delle auto.
Era tempo che non si verificavano episodi ai danni dei turisti in Egitto. Nel 2004 e 2006 si erano registrati una serie di attentati nella penisola del Sinai. Più lontano nel tempo il famoso attentato di Luxor nel 1997 dove 58 persone erano state uccise da uomini armati che aveva aperto il fuoco sui turisti stranieri in prossimità della zona archelogica.
Categoria: Costume
Luogo: Egitto