Cinque turisti italiani - insieme a cinque tedeschi e un rumeno - sono stati
rapiti oggi in Egitto da un gruppo di persone mascherat, in una zona desertica
al confine con il Sudan. I rapitori, la cui identità non è ancora nota, hanno
già chiesto un riscatto. Secondo fonti egiziane non ufficiali, per il rilascio
dei rapiti sarebbe stata chiesta una somma di 15 milioni di dollari.
Gli italiani, tutti provenienti da Torino e provincia, erano accompagnati da
otto egiziani. Tra loro, secondo l'agenzia di stampa Mena, due guide turistiche,
quattro autisti, il proprietario del tour operator che ha organizzato il viaggio
ed un ufficiale di polizia che faceva da scorta. Gli undici turisti e i loro accompagnatori
egiziani si trovavano a bordo di quattro veicoli per un safari nell'area di Kark
Talh, nei pressi del confine tra l'Egitto e il Sudan, dove, secondo alcune fonti,
sarebbero stati trasferiti dai sequestratori.
L'unità di crisi della Farnesina è già al lavoro e sta mantenendo aperto un canale
con l'ambasciatore italiano nella capitale egiziana, Il Cairo. Il ministro degli
Esteri italiano, Franco Frattini, ha già attivato i contatti con i ministri degli
Esteri dei paesi interessati.
Una settimana fa circa il ministero degli Esteri israeliano aveva invitato i
propri connazionali a non partire per la penisola del Sinai e quelli già presenti
in Egitto a fare rientro in Israele per le continue minacce di rapimento giunte
all'intelligence di Gerusalemme.